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Batterie et chargeur pour ordinateur portable au meilleur prix | batterie-tech.com 

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Batteria HP 436426-311

May 23, 2017

Mobile Station è la denominazione utilizzata per indicare l'insieme del terminale mobile (Mobile Equipment) e della SIM card (Subscriber Identify Module). I due elementi sono distinti ma complementari: la SIM card è infatti rimuovibile dal terminale mobile, ma quest'ultimo senza la SIM non potrebbe funzionare.Ogni terminale mobile è universalmene e univocamente identificato tramite due codici: il codice IMEI (International Mobile Equipment Identity) e il codice IMEISV (International Mobile Equipment Identity Software Version). Essi sono memorizzati direttamente nel cellulare dal costruttore; il codice IMEI è composto da 15 cifre mentre il codice IMEISV è composto da 16 cifre. Entrambi i codici sono divisi in segmenti denominati nel seguente modo:Potrete facilmente verificare quanto appena detto rimuovendo la batteria dal vostro cellulare e leggendo il codice IMEI stampato sull'etichetta. Noterete che esso è diviso in quattro parti proprio come appena descritto.

I compiti ai quali un Mobile Equipment deve asservire riguardano specificatamente le operazioni di trasmissione/ricezione le quali comprendono, oltre alla semplice ricezione/trasmissione del segnale, la selezione della cella migliore in termini di qualità di conversazione, la comunicazione del proprio IMEI, la gestione dell'handover, la limitazione dei consumi e delle interferenze.Riguardo a questo ultimo punto, inoltre, i cellulari GSM sono divisi in cinque classi a seconda della potenza massima secondo la quale possono trasmettere sui canali radio. I terminali mobili possono, grazie ad un procedimento denominato DPC (Dynamic Power Control), variare la propria potenza di emissione per conseguire, appunto, una limitazione in termini di consumo energetico ed in termini di generazione di interferenze.La gamma di notebook Asus si articola in numerosi prodotti, pensati per soddisfare esigenze d'impiego molto differenti tra di loro. La famiglia L8K è quella indubbiamente più interessante per il vasto pubblico, in quanto propone una serie di macchine di costo non elevato, dotate di valide caratteristiche tecniche e ricca dotazione accessoria. Ovviamente, il rovesio della medaglia è dato dal peso e dall'ingombro complessivo, ma in ogni caso si tratta di valori tali da non pregiudicare la trasportabilità.

Qualche tempo fa, in un noto spot di TIM, appariva in tv un cellulare Nokia 3210 con la retroilluminazione di colore blu. E' bastato questo per spingere molta gente a voler modificare il proprio cellulare per ottenere quell'illuminazione così originale. A ben vedere, l'operazione di upgrade non è poi così complicata; certo ci vuole una buona dose di precisione, mano ferma e.....coraggio.In questa guida andremo a descrivere passo passo le operazioni per la sostituzione dei led che retroilluminano il display e la tastiera. Nella seconda parte della guida spiegheremo invece come è possibile installare un piccolo motorino con eccentrico per poter attivare la funzionalità di vibracall nel cellulare 3210 di Nokia.Voglio sottolineare che questo tipo di pratica può essere attuata, con i dovuti accorgimenti, non solo su cellulari Nokia ma anche su tutti gli altri cellulari presenti sul mercato. Abbiamo scelto proprio questo cellulare poichè è quello che presenta il minor numero di problemi per effettuare un'operazione di questo tipo.

GSMTech.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni e/o malfunzionamenti al vostro cellulare in seguito a questa modifica.In questa recensione verrà analizzato un telefono cellulare della casa Mitsubishi - Trium. Il cellulare in questione è il modello Eclipse, un GSM che include la tecnologia WAP 1.2.1, un ampio display a colori e la possibilità di utilizzare suonerie polifoniche.In questa recensione andremo ad analizzare un interessante NoteBook di casa Fujitsu-Siemens, un prodotto entry level dalla buona potenza di calcolo e dotazione di serie, il classico prodotto destinato a chi si avvicina per la prima volta al mondo dei portatili e che pur ricercando un sistema di qualità non vuole spendere delle cifre troppo elevate. L' AMILO D, questo è il nome commerciale del nostro NoteBook, va ad affiancarsi all'altro prodotto entry level sempre della serie AMILO, l'AMILO M, dal quale si differenzia per l'adozione di classiche CPU Intel per desktop, cioè non ottimizzate per l'uso specifico su NoteBook e quindi processori dal costo ridotto che consentono di ridurre il prezzo di vendita dello stesso PC; non parleremo per tanto di CPU della serie Mobile, ne tanto meno di tecnologia SpeedStep o PowerNow.

In questo articolo sarà recensito un prodotto della casa finlandese Nokia: il modello 3310. Questo cellulare si presenta come il naturale successore del 3210 del quale comprende tutte le funzioni introducendo però, per i cellulari di questa classe, l'avviso a vibrazione e il supporto per la chat via SMS.Dopo aver provato, nelle scorse settimane, il notebook Akura Akenza PIII-E, torniamo a parlare di Mobile Quality, società specializzata nella commercializzazione e distribuzione di prodotti per il mobile computing, quindi notebook e relativi accessori, che sulla scelta accurata dei prodotti trattati e sull'assistenza post vendita basa il proprio successo commerciale. La società di Pordenone commercializza differenti linee di notebook con il marchio Akura, differenziate per prezzo, caratteristiche e campi applicativi; la serie Sidus 30 è rappresentata da notebook all in one con tutto integrato, basati su processori Intel Pentium III, oppure Celeron, e dotati di una certa modularità per quanto riguarda dotazione di hard disk (sino a 30 Gbytes) e memoria (sino a 512 Mbytes).In prova nelle pagine seguenti troviamo il modello Sidus 30 T, dove la sigla T contraddistingue il tipo di processore utilizzato: si tratta della cpu Intel Pentium III Tualatin 1,2 Ghz, nuova evoluzione della cpu Intel Pentium III basata su processo produttivo a 0.13 micron, contro gli 0.18 utilizzati nelle cpu pentium III Coppermine, e 256 Kbytes di cache L2.

Mobile Quality è una società specializzata nella commercializzazione e distribuzione di prodotti per il mobile computing, quindi notebook e relativi accessori, che sulla scelta accurata dei prodotti trattati e sull'assistenza post vendita basa il proprio successo commerciale.La società di Pordenone commercializza differenti linee di notebook con il marchio Akura, differenziate per prezzo, caratteristiche e campi applicativi; vediamone nel dettaglio le caratteristiche:Nel settore informatico, dove con questo temine intendiamo tutto ciò che ha a che fare con un computer, sia esso un IBM compatibile, un Apple ecc., è naturale pensare ad un computer come ad un oggetto ingombrante, dotato di monitor di notevole peso e dimensioni, case di difficile posizionamento, l'immancabile groviglio di cavi che contraddistingue l'angolino destinato alla locazione dell'ormai diffusissimo PC.Niente da obbiettare, dato che un computer è sempre stato contraddistinto da queste caratteristiche essendo le alternative, fino a poco tempo fa, esageratamente costose. Un portatile, o laptop, è sempre stato caratterizzato da un fastidioso difetto, il prezzo. Occorre però fare una premessa importante; da sempre i due mondi, quello dei desktop e quello dei notebook (altro termine per indicare il PC portatile), hanno corso su binari differenti essendo prodotti destinati ad utilizzi diversi.

Un elaboratore desktop presenta caratteristiche tecniche che sono, di norma, superiori a quelle di un portatile, in ragione soprattutto dello spazio a disposizione; un notebook, per racchiudere tutto il necessario al suo interno, contiene dispositivi espressamente studiati per questo impiego, per progettare i quali si è scesi a inevitabili compromessi tra ingombro e prestazioni. Un tempo il PC portatile veniva utilizzato quasi esclusivamente dal professionista che necessitava di un computer sempre al suo seguito, capace di una certa autonomia e dal peso possibilmente ridotto; per tutti gli altri utilizzi il classico desktop la faceva da padrone.La situazione sta progressivamente cambiando dato che esistono attualmente valide alternative all'ingombrante desktop; è sempre più frequente sentir parlare di Desktop Replacement, locuzione che sta ad indicare, appunto, l'operazione che permette di sostituire, senza scendere a compromessi, il vecchio desktop con un portatile. E' da circa un annetto infatti, che il prezzo dei portatili è in continua discesa, nonostante le continue migliorie tecniche di volta in volta introdotte.

Attualmente il mercato dei portatili è caratterizzato da due differenti correnti che vedono da una parte la ricerca del minor peso ed ingombro, dall'altra l'integrazione di tutto ciò che serve ad un PC; quest'ultimi prodotti vengono definiti all in one, cioè tutto in uno, ed integrano nello chassis i componenti classici di un desktop e risultano per tanto caratterizzati da pesi ed ingombri non certo contenuti. Se la prima soluzione è ancora un po' costosa, i prodotti della seconda sono invece offerti dalle varie case a prezzi decisamente interessanti; si possono trovare dispositivi attorno ai quattro milioni che dispongono di un buon monitor da 14,1 (pollici), lettore DVD, modem integrato, processore di discreta potenza di calcolo e buona dotazione di memoria RAM.

Rimangono ancora delle precisazioni da fare, infatti alcune categorie di utenti difficilmente troveranno, nonostante tutto, una valida alternativa in un portatile. Pensiamo ad esempio al videogiocatore, che esige dal proprio sistema il massimo in termini di prestazioni video, oppure al progettista grafico che mal tollera i monitor ridotti e le risoluzioni standard, ed altri ancora. La maggior parte della gente però, si sa, utilizza il computer per navigare in Internet e scrivere qualche lettera ogni tanto.Ecco dunque che il passaggio ad un sistema portatile merita, in molto casi, di essere preso in considerazione. Come anticipato un portatile utilizza componenti espressamente progettati per questo impiego, alcuni dei quali liberamente presenti sui listini dei vari rivenditori come HD e moduli SO-DIMM di memoria RAM. In commercio sono poi presenti due differenti tipologie di notebook, quelli che utilizzano CPU della serie Mobile, cioè progettati per i portatili ed in genere saldati sulla scheda madre degli stessi, e quelli che utilizzano le classiche CPU per desktop installate sui tradizionali socket, soluzione quest'ultima decisamente più economica. Molti rivenditori hanno nei propri listini notebook incompleti, privi cioè di CPU, HD e RAM, e personalizzabili dagli utenti; questi portatili hanno schede madri con tradizionale socket sui quali possiamo mettere CPU standard per desktop; in pratica il mercato consente, entro certi limiti, di poterci assemblare il nostro notebook.

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May 23, 2017

Dans ces nouveaux établissements branchés de la capitale, la carte et la décoration intérieure ont un point commun : la simplicité. Ce qui est important dans notre bar, c’est ce que tout soit épuré. La décoration est simple et nous n’avons pas un grand choix de cafés différents. Ce n’est pas l’objectif. Nous proposons aussi quelques thés et quelques pâtisseries faites maison, explique Jan, 24 ans, qui a ouvert le Mok au bout de la rue Dansaert. Un établissement qui a la particularité de torréfier lui-même le café servi sur place.À l’instar du Kaffabar, le Mok s’est rapidement constitué une clientèle, ne désemplissant plus depuis son ouverture.Ce vendredi après-midi, Valérie et Laura, 25 et 28 ans, ne cachaient pas leur satisfaction d’y boire leur cappuccino. On habite dans les environs et le bar est super chouette, expliquent les deux jeunes femmes. J’aime beaucoup le design, indique, plus loin, Ula, une cliente de 30 ans installée à côté d’une armoire de couleur noire pleine de plantes et de paquets de cafés. Autour d’elle, quelques petites tables en bois sont disposées dans une salle lumineuse aux murs blancs.

Cette vague de bars à cafés, dont la tranche des 20-40 ans constitue la grande majorité de la clientèle, se concentre principalement à Bruxelles-ville, Saint-Gilles et Ixelles. Dans le centre-ville, le Yuka Expresso Bar (boulevard Anspach), My Litte Cup (rue de la Croix de Fer), Corica (rue du Marché aux Poulets) ou encore le Cafe Velvet (quai au Bois à Brûler) sont ainsi quelques-unes de ces nouvelles adresses incontournables pour les amateurs de la capitale.Un thème est revenu de façon insistante dans les débats d’idées de l’année écoulée : la révolution numérique. Dans nos manières de consommer l’information, d’agir comme citoyen ou de vivre au quotidien, le Web a changé la donne. Et des questions se posent : peut-on donner des points à son médecin sur Internet ? Faut-il endiguer l’anarchie sur les réseaux sociaux ?… Rétrospective.Nous serions entrés dans l’ère de la post-vérité. Des moyens existent pour lutter contre la désinformation. Pour certains, Facebook et Google contrôleraient alors la réalité.

Guillaume Chevillon, économètre statisticien, professeur à l’ESSEC Business School:Les réseaux sociaux, via leurs algorithmes, nous ciblent et ne nous font parvenir que les informations qui nous conforteront dans nos opinions. Des moyens existent pour contrer cette simplification et désinformation.Pas question de réglementer les réseaux sociaux. Il vaut mieux que nous soyons confrontés à des informations contradictoires, des nouvelles qui contredisent nos croyances… jusqu’à acquérir un esprit critique.La différence entre le vrai et le faux n’a jamais été aussi difficile à établir. Quelles garanties avons-nous sur le fondement, la fiabilité ou l’exactitude de ce que nos connexions nous proposent ? Le 22 février 2016, Luc de Brabandere, mathématicien, entrepreneur et philosophe d’entreprise, lançait une série d’opinions pour éclairer et secouer les gentils utilisateurs d’Internet. Plus nous sommes ‘connectés’, plus nous sommes déconnectés de la réalité du monde physique […] L’informatique fait écran… Des mois après, les mensonges de la campagne du Brexit et de l’élection de Trump ont montré combien son propos vise juste.

Un texte intitulé Un ordinateur n’a pas d’idées (27/8/16) avançait que si AlphaGo a battu le champion du monde au jeu de Go, l’homme n’a pas trouvé plus fort que lui pour autant. Un ordinateur ne peut émettre de jugement de valeur, il n’a pas de sentiments. Il peut reconnaître une chanson, mais ne peut la trouver belle. Dans Vous avez dit algorithme ? (24/09/16), le philosophe vise la stratégie des géants d’Internet : que nous soyons addict. Leurs outils ? Ces algorithmes qui vont façonner le XXIe siècle, programmés pour que nous ne puissions plus nous en passer. Un instrument de pouvoir comme rarement il y en a eu sur la Terre.L’opinion Nostradamus et le big data (24/10/16) expose que les capacités de stockage informatique quasi illimitées sur le passé et le présent ne sont guère utiles pour penser le futur. Sur une planète hyperconnectée, toute action entraîne instantanément des réactions et les réseaux sociaux sont une somme de boucles étranges et imprévisibles. Il conclut qu’Internet est le plus grand défi jamais posé à nos démocraties. Dans Internet au-dessus des Etats (12/12/16), il explique en quoi le Web n’est ni un espace public, ni écologique, ni transparent, ni neutre, ni gratuit…

Patients, évaluez votre médecin comme un resto ! Venu des Etats-Unis, un tel site peut accueillir des remarques très véhémentes comme des (auto-)louanges démesurées. Utiles ou trompeuses ?Nous voulons simplement étendre le bouche-à-oreille. On connaît et on partage tous ces interpellations : ‘Dis, tu ne connaîtrais pas un bon ostéo ?’ Ce site ne fait que reprendre sur Internet ce qui existe dans la ‘vraie vie’ : échanger les avis et des conseils sur son médecin avec le plus grand nombre.Quand vous choisissez un restaurant, vous regardez les avis sans, pour autant, vous laisser influencer par eux. Seulement, en ce qui concerne des patients et leurs médecins, je pense que les choses sont un peu plus sensibles… Là, je crois que quelqu’un qui lit un avis négatif sur un site sera quand même réticent à aller consulter ce professionnel en toute confiance. Et même les avis positifs nous posent problème, car c’est une forme de publicité déguisée alors que la pub est interdite dans notre profession. Et puis comme rien n’est vérifié, tout commentaire est la porte ouverte aux abus.

Le phénomène Pokémon Go est né début juillet. Pour Virginie Maurin, auteure du blog d’une maman (im)parfaite, ce jeu virtuel paraissait d’abord suspect. Mais, ensuite, elle s’y est mise, et elle a trouvé de bonnes raisons de partir à la chasse aux petits monstres de poche. C’est un des rares jeux vidéo qui nous encouragent à la marche, écrivait-elle. Le jeu fait appel à la mémoire, à l’intelligence… et il permet le développement intellectuel de l’enfant (et de l’adulte).De son côté, Marcel Sel, polémiste bruxellois, piquait une grosse colère : Pikachu a toujours raison, un point, c’est tout ! Y compris pour bazarder des millénaires d’organisation de l’espace commun… Pikachu, c’est Erdogan, mais en beaucoup plus subtil. En s’arrogeant le monde comme espace de jeu, Niantic (le développeur) et Nintendo rompent les règles élémentaires de disposition de l’espace public. Toute manifestation requiert une autorisation. Toute nécessité de recourir à des forces de sécurité suppose une participation au financement de celles-ci. […] Lorsque vous voulez réserver un musée pour un événement quelconque, vous réglez les frais. Si vous souhaitez bloquer une rue pour une braderie, vous organisez cela à l’avance avec la police et, le cas échéant, vous versez un écot à la commune. Ici, rien de tout cela. Niantic a décidé que les lieux publics, tous les lieux publics, lui appartenaient. C’est la World Company, au sens littéral du terme. Un affront définitif à la propriété privée et publique.

Pour le penseur italien Maurizio Ferraris, il est difficile de ne pas répondre, même en pleine nuit, à l’appel du portable. Après avoir échangé avec lui de nombreux mails, nous pouvons en effet affirmer que c’est un homme connecté, qui réagit très rapidement aux sollicitations électroniques. Comme quoi, les philosophes partent le plus souvent de leur propre expérience.Il ne faut pas s’étonner si l’on est mobilisé par l’appel du portable, nous disait-il, dans un grand entretien paru le samedi 3 décembre. Cette disponibilité à la mobilisation révèle quelque chose de profondément ancré dans notre nature humaine. N’oublions pas que nos ancêtres passaient leur temps à courir dans la savane, non à discourir sur la métaphysique.Il faudrait dès lors abandonner cette image idyllique de l’humanité qui sait ce qu’elle veut. Aujourd’hui, nous devons constater qu’il semble que cela nous plaise d’être persécutés. L’appel du portable nous dérange mais, néanmoins, nous aimons cet appel.

Non content de constater que nous sommes enclins à nous montrer disponibles à la mobilisation, Maurizio Ferraris promeut une philosophie pratique pour le Web : Il ne s’agit pas de céder à de simples transpositions, en se contentant par exemple de numériser les livres et les universités. Je pense davantage à la création d’institutions inédites, sous le signe de l’impératif kantien ‘ose savoir’.Enfin, même s’il reste pas mal de boulot, il se montre plutôt optimiste: Pensez qu’au fond, le fait que tout le monde peut donner son propre avis, c’est la réalisation de la démocratie directe rêvée par Rousseau. Il faut cependant être conscient de l’immense responsabilité qu’implique cette démocratie directe. Et, évidemment, l’humanité n’est pas encore à la hauteur de cette tâche. Mais c’est précisément sa véritable tâche : au moment où il y aura une démocratie directe qui exprimera des idéaux de justice et de solidarité, nous aurons réalisé la tâche de toute l’histoire humaine. Et, aujourd’hui, nous arrivons à un moment important dans le parcours qu’il reste à effectuer.

Le crépuscule du journalisme centré sur l’écrit, format papier ou Web, cède la place à un discours politique émotionnel et sur-simplifié, à une participation politique mal informée et, bien entendu, à toujours plus de démagogie dans le monde. Une opinion de Hossen Derakhshan, auteur irano-américain, journaliste et analyste freelance.Accusée sur les réseaux sociaux de ne pas avoir porté assistance aux personnes en danger pendant l’attentat de Nice, une restauratrice vit l’enfer. Mais était-ce le rôle des internautes de la pointer du doigt, sans lui laisser la moindre chance de s’expliquer? Une opinion de Karim Ben Younes, sociologue des Assaillis par des flux de commentaires parfois déplacés, les sites d'information cherchent un nouveau modèle. Certains écartent toutes les réactions. D'autres font le pari d'en réguler l'accès pour tenter d'élever le débat. A quoi bon laisser la possibilité de commenter nos articles, si le débat se déplace sur les réseaux sociaux ? Et puis, nous privilégions aussi d’autres outils qui permettent des échanges constructifs avec nos lecteurs. Philippe Messeiller, rédacteur en chef adjoint du quotidien suisse Le Matin et responsable du Matin.ch:

Il ne faut pas supprimer les commentaires mais contrôler l’accès pour favoriser un débat constructif. Au Matin nous ne voulons plus être le café du commerce mais susciter de réelles discussions. Un thème est revenu de façon insistante dans les débats d’idées de l’année écoulée : la révolution numérique. Dans nos manières de consommer l’information, d’agir comme citoyen ou de vivre au quotidien, le Web a changé la donne. Et des questions se posent : peut-on donner des points à son médecin sur Internet ? Faut-il endiguer l’anarchie sur les réseaux sociaux ?… Rétrospective.Nous serions entrés dans l’ère de la post-vérité. Des moyens existent pour lutter contre la désinformation. Pour certains, Facebook et Google contrôleraient alors la réalité.Guillaume Chevillon, économètre statisticien, professeur à l’ESSEC Business School:Les réseaux sociaux, via leurs algorithmes, nous ciblent et ne nous font parvenir que les informations qui nous conforteront dans nos opinions. Des moyens existent pour contrer cette simplification et désinformation.Pas question de réglementer les réseaux sociaux. Il vaut mieux que nous soyons confrontés à des informations contradictoires, des nouvelles qui contredisent nos croyances… jusqu’à acquérir un esprit critique.

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Batterie pour ordinateur portable FUJITSU LifeBook C1410

May 23, 2017

Est-il pour autant certain que les attaques viennent directement de Moscou ? Le BfV pointe clairement dans ce sens. La Russie rejette en bloc toutes les accusations. Pour Udo Helmbrecht, il est très difficile d’identifier la source d’une attaque, à moins de la prendre sur le fait. Comme un agent secret dormant, les failles ne sont souvent découvertes que plusieurs mois, voire plusieurs années plus tard.Reste que les mercenaires du Net prêts à vendre leur savoir-faire sont nombreux. Russie, Chine, Israël, Etats-Unis, Allemagne, France, Royaume-Uni, Finlande, Suède : une dizaine de pays dans le monde ont une industrie technologique dynamique, des gens et donc des criminels bien formés, constate M. Helmbrecht. On a vu que tout le monde espionne tout le monde. On peut donc supposer que tout le monde pirate tout le monde.Ils sont souvent issus de la technologie ou, simplement, répondent à des besoins. Voilà une dizaine d’objets qui vont devenir des incontournables de notre vie de tous les jours. Du burger végétal aux lunettes ou aux imprimantes 3D en passant par le robot, la voiture électrique et/ou connectée et le “phone” de plus en plus “smart”… Il y en a pour tout le monde.

En 2017, votre nouveau collègue sera-t-il un robot ? Ce n’est pas impossible. Les cobots sont présentés comme partie intégrante de l’usine du futur, et beaucoup d’entreprises (Airbus, Nissan…) y ont déjà recours. Les cobots, ou autrement dit, les robots collaboratifs, sont spécialement conçus pour collaborer avec l’être humain, en milieu industriel. Plus question de mettre le robot en cage, pour cause de danger (mouvements rapides…) envers l’homme. Mais au contraire, de créer des interfaces les plus aisées à manipuler par leurs collègues humains. Par exemple, des cobots à l’allure d’humanoïde, comme le Baxter de Rethink Robotics… En Belgique, le centre technologique Sirris est à la pointe dans le domaine, et cherche à convaincre les entreprises de faire le pas vers le robot collaboratif. Exemple d’applications ? Toutes les tâches qui sont ennuyantes et répétitives : trier des pièces, présenter une pièce à une machine pour la mesurer… Chez Sirris, on assure que le cobot ne va pas tuer le travailleur, mais qu’il faudra toujours des humains pour interagir avec lui. Des chercheurs du MIT ont prouvé qu’une équipe robot-humain était 85 % plus productive que chacun des membres de leur côté.

La percée est lente mais progressivement l’accessoire deviendra un outil incontournable. La baisse des prix des casques 3D va sans doute accélérer le développement des logiciels capables d’exploiter toutes les possibilités de la réalité augmentée. C’est déjà le cas dans le monde des loisirs. Google a même proposé un casque en carton dans lequel on glisse un smartphone pour avoir une vague idée des possibilités offertes par la réalité virtuelle (VR). Samsung a été un pas plus loin avec un casque plus sophistiqué capable d’embarquer un smartphone compatible mais c’est l’Oculus Rift qui fait fureur chez les fans de jeux vidéo (capables de débourser un millier d’euros pour cela) avec un casque totalement indépendant mais qu’il faut connecter à un ordinateur. Sony a trouvé la voie médiane avec la PlayStation VR. Mais le vrai démarrage de ce gadget sera lié aux applications professionnelles : les visites virtuelles d’immeubles, les simulations automobiles, les mises en situation en matière de sécurité… Le matériel est prêt à servir. On n’attend plus que les apllications qui rendront le casque VR incontournable.

Son lancement, le 31 mars 2016, avait fait sensation : selon le constructeur, en 24 heures, plus de 180 000 Tesla Model 3 avaient été réservées, moyennant un acompte de 1000 dollars. En 1955, le constructeur Citroën avait procédé de la même manière pour le lancement de l’innovante et toujours jeune DS : sur les dix jours du Salon de Paris, 80 000 acomptes avaient été versés.Le candidat républicain à l'élection présidentielle américaine Donald Trump a déclaré que sa concurrente démocrate Hillary Clinton était protégée par un système frauduleux. Il a ainsi réagi à la lettre du directeur du FBI James Comey indiquant que l'enquête relative à l'usage d'une boîte mail privée par Mme Clinton lorsqu'elle était secrétaire d'Etat ne nécessite pas de poursuites. On ne peut pas analyser 650.000 courriels en huit jours. Ce n'est pas possible, a déclaré M. Trump. Hillary Clinton est coupable. Elle le sait, le FBI le sait et le peuple le sait, il est donc temps de rétablir la justice en se rendant aux urnes le 8 novembre. Donald Trump estime que l'affaire du serveur privé de Mme Clinton est le pire scandale politique américain depuis le Watergate, et en a une nouvelle fois profité pour attaquer Hillary la crapule.

Nous sommes contents que cette affaire soit réglée, a déclaré sa directrice de campagne Jennifer Palmieri à bord de l'avion de Mme Clinton.Mme Clinton n'a pas mentionné ce rebondissement dans son meeting, et s'est tenue à son script habituel dans cette dernière ligne droite frénétique, où les deux candidats multiplient les meetings pour convaincre leurs électeurs d'aller voter. Elle ne devrait d'ailleurs plus aborder le sujet avant l'élection, préférant se concentrer sur son message positif pour le pays.M. Comey avait stupéfié le monde politique en annonçant vendredi dernier une ramification à l'enquête sur le serveur privé utilisé par Mme Clinton quand elle était secrétaire d'Etat. De nouveaux emails, découverts sur l'ordinateur portable d'Anthony Weiner, le mari (séparé) d'une proche collaboratrice de Mme Clinton Huma Abedin, ont depuis été examinés. Nous avons revu toutes les communications qui venaient d'Hillary Clinton ou lui avaient été envoyées lorsqu'elle était secrétaire d'Etat, et après cet examen, nous n'avons pas changé nos conclusions annoncées en juillet concernant Mme Clinton, a déclaré M. Comey dans un courrier à des élus du Congrès qui l'ont rendu public.

Chaque année, pratiquement au même moment, le groupe américain Apple convie la presse et des aficionados à la présentation de ses nouveaux produits. Si le groupe a pour habitude de maintenir le suspense en ne montrant l’une ou l’autre nouveauté qu’au terme de sa présentation, on imagine, fuites à l’appui, que la date choisie pour cette grand-messe - le 7 septembre - ait été retenue pour annoncer un iPhone septième du nom. Et quoi d’autre ? Sans doute une série de nouveautés qui vont dans le sens du marché et pour cadrer avec l’affinement du matériel. Ainsi, on évoque pour le nouveau smartphone du groupe la disparition de la prise casque classique au profit d’un adaptateur sur le port lightning. C’est que le standard mini jack qui date de Mathusalem est disproportionné par rapport aux portables actuels. Et que les utilisateurs vont vers plus de sans fil, ce que permettent les casques audio Bluetooth. D’autres machines de la gamme devraient sortir avec des évolutions permettant à Apple de garder l’avance dont elle dispose par rapport à la concurrence, en matière d’ordinateurs ultra-portables, notamment. Les rumeurs à cet égard vont bon train, comme toujours avant les keynotes du groupe.

Ce que l’on peut imaginer, et cela cadre avec la stratégie déployée depuis plusieurs années par Apple, c’est que le groupe devrait mettre l’accent sur ses services en ligne, la musique, la vidéo, les paiements sans contact via l’iPhone ou l’Apple Watch (dont on espère un nouveau modèle), les offres cloud à bon compte qui permettent, pour quelques euros, de stocker à distance textes, photos, musique et backups, pour pouvoir en disposer de n’importe où. C’est dans ces produits dématérialisés que les groupes informatiques peuvent trouver des relais de croissance. Et c’est a fortiori le cas d’Apple qui a lourdement investi dans de gigantesques centres de données.Le prévenu Omar Damache, qui avait été interpellé le 17 janvier 2015 en Grèce deux jours après l'assaut policier à Verviers, a nié mardi devant le tribunal correctionnel de Bruxelles, connaître ou même avoir rencontré Abdelhamid Abaaoud. L'homme a toutefois été arrêté en possession d'un des téléphones du chef présumé de la cellule de Verviers tué par les forces de l'ordre françaises cinq jours après les attentats de Paris. Cet Algérien de 33 ans était en possession de deux GSM lors de son interpellation: le sien et un autre attribué à Abdelhamid Abaaoud. Celui-ci avait contacté notamment à six reprises avec ce téléphone portable son frère Yassine mais aussi Sofiane Amghar, l'un des deux suspects abattus par la police à Verviers.

Le prévenu Omar Damache a affirmé mardi qu'il avait pris par hasard le GSM qu'il détenait à son arrestation, et qui est attribué à Abdelhamid Abaaoud, dans un lot de téléphones car il était comme neuf et présentait bien contrairement aux autres qui étaient abîmés.Au total, quatorze téléphones avaient été saisis à Athènes à deux adresses différentes, rue Chomatianu où a séjourné Omar Damache et rue Asteropis où vivait ce dernier lors de son interpellation avec Walid Hamam. Ce dernier, également prévenu, fait défaut. Il avait été relâché en raison d'une erreur d'identification.Lors de la perquisition rue Asteropis, les enquêteurs ont trouvé notamment un ordinateur portable qui a appartenu à Omar Damache et qui a été utilisé par Abdelhamid Abaaoud. De nombreuses photos de ce dernier ont été retrouvées dans l'ordinateur. On le voit ainsi fêtant le Nouvel An à Athènes, ou le visage portant un masque de concombres ou encore le visage couvert d'un produit vert, pianotant sur l'ancien ordinateur portable d'Omar Damache. Cette dernière photo a été prise dans l'appartement de la rue Chomatianu. Ces photos témoignent du fait qu'Abdelhamid Abaaoud prenait visiblement soin de lui, a fait observer le président du tribunal Pierre Hendrickx.

Ces photos ont été trouvées également dans un GSM, saisi lors de la perquisition dans cette rue, appartenant à un certain Omar Smith - identifié comme Abdlehamid Abaaoud - un ami d'Omar Damache sur Facebook. A onze reprises, ce GSM a contacté ce dernier.Dans l'ordinateur portable, les enquêteurs ont encore trouvé des copies des photos qui avaient été remises au prévenu Souhaib El Abdi en vue de confectionner de faux papiers d'identité, quatre photos d'Abdelhamid Abaaoud qui avaient été transmises au prévenu Marouan El Bali dans le même objectif, et une photo de ce dernier au volant d'une voiture.Omar Damache a reconnu mardi que l'ordinateur portable était bien le sien mais il a précisé qu'il l'avait donné à la personne qui avait occupé son appartement deux chambres rue Chomatianou, dont le nom est régulièrement cité dans le dossier. Celle-ci lui aurait remis le 8 janvier 2015 à nouveau l'ordinateur portable pour qu'il le répare à sa nouvelle adresse rue Asteropis. Omar Damache a prétendu dans un premier temps mardi qu'il avait laissé l'ordinateur rue Chomatianou car il partait fin 2015 pour les fêtes.

Le numéro de téléphone d'Omar Damache aurait, lui, été retrouvé inscrit sur un papier lors de la perquisition menée à Verviers après l'assaut du 15 janvier 2015. Comme pour deux autres cas évoqués mardi, un chiffre diffère toutefois du numéro de téléphone. Il peut s'agir d'une méthode tirée du Petit espion illustré, a commenté le président du tribunal. Le papier a été rédigé par Sofiane Amghar, l'un des deux occupants abattus qu'Omar Damache affirme ne pas connaître.Sur les quatorze GSM saisis en Grèce, au moins trois appareils auraient été utilisés par Abdelhamid Abaaoud. L'un de ces GSM a contacté notamment les deux hommes abattus à Verviers par la police Sofiane Amghar et Khalid Ben Larbi respectivement sur des numéros tchèques et anglais, un certain Rachid sur un numéro néerlandais qui avait lui-même des contacts avec le prévenu Mohammed Hamza Arshad, et directement enfin avec ce dernier qui était le contact régulier en Belgique d'Abdelhamid Abaaoud.

Un endroit où vous pouvez lire et étudier en toute tranquillité, travailler sur votre ordinateur portable dans une ambiance musicale et décontractée, ou juste passer une partie de l’après-midi avec vos proches. Le tout en dégustant un café délicieux et d’excellente qualité. Voilà ce que proposent les bars à cafés qui ouvrent, depuis cinq ans, les uns après les autres dans la capitale.Au total, au moins une quinzaine de ces établissements d’un genre nouveau ont fait leur apparition depuis 2011.Ce genre de bars, il y en a depuis longtemps à Londres ou Amsterdam. Avant, quand j’invitais des amis à Bruxelles et qu’on voulait passer un chouette moment à l’extérieur, c’était difficile de trouver. Saint-Géry ? Il y a beaucoup trop de monde. La Grand-Place ? C’est beau, mais c’est vieux, explique Marc, qui a ouvert, en février dernier, le Kaffabar à la place Rouppe, dans le centre-ville. Il y a trois ans, j’ai quitté mon job dans la finance pour suivre une formation de barista et faire ce que je voulais : ouvrir mon propre commerce avec des chouettes produits, sourit-il.

  1. http://www.blog-grossesse.com/dovendosi/
  2. http://blogs.elle.com.hk/dovendosi/
  3. http://www.zankyou.com/uk/b/goodbatterry

Batteria Hp 464059-141

May 22, 2017

Come già indicato, molto spesso un sistema notebook viene preferito ad un equivalente soluzione desktop in virtù del suo peso ridotto, nonché dell'ingombro limitato sulla scrivania. Chi acquista un notebook partendo da queste considerazioni molto difficilmente farà uso del sistema non collegato all'alimentazione di rete: per questo motivo, non vedrà come un fattore interessante la presenza di funzionalitò di risparmio energetico, nonché la ricerca a un peso estremamente ridotto. Piuttosto, osserverà che le dotazioni accessorie del notebook siano per quanto possibili complete e che la potenza di elaborazione, soprattutto del processore, sia confrontabile con quella di un sistema desktop.Un utente di questo tipo è, a voler essere sinceri, quello medio: la stragrande maggioranza dei possessori di notebook sceglie questo strumento per poter lavorare in ambienti diversi, sempre e comunque collegato all'alimentazione di rete: sono pochi gli utenti che necessitano di notevole autonomia per, ad esempio, lavorare anche in aereo. Per questa vera e propria massa la batteria diventa una sorta di accessorio ed è proprio alla base di questa considerazione che ECS ha lanciato la serie i-Buddie.

ECS è, assieme ad Asus, il più importante produttore di schede madri: questa azienda taiwanese ha costruito il proprio successo commerciale puntando verso i legami con i systrem integrators, producendo per loro schede madri generalmente di fascia entry level e puntando sul volume produttivo, più che su prodotti costosi ricchi di features. Questa scelta si è dimostrata indubbiamente vincente; al momento, infatti, ECS è tra le più importanti e influenti aziende taiwanesi del mondo dei computer.L'ingresso di ECS nel mondo dei notebook non poteva avvenire se non con un prodotto che puntasse sulla semplicità, sul prezzo aggressivo e allo stesso tempo su una elevata qualità complessiva: la serie i-Buddie, quindi, estremizza la filosofia del notebook quale macchina da utilizzare in varie sedi di lavoro sempre collegata alla presa di alimentazione, rimuovendo del tutto la batteria di sistema e puntando sull'utilizzo di un processore desktop.

In questo articolo sarà recensito l' Ericsson T68, un terminale GSM che include la tecnologia GPRS, è dotato di un display a colori ed è pienamente compatibile con la tecnologia Bluetooth e, a tal proposito sarà recensito anche l'auricolare Bluetooth Ericsson HBH-15.Com'è noto, Ericsson ha recentemento attuato la fusione con con Sony dando luogo a Sony-Ericsson. Il T68 da noi recensito porta ancora marchio Ericsson, mentre al CeBit 2002 è stato presentato il modello T68i, con software aggiornato, recante il marchio Sony-Ericsson.Pubblichiamo un'interessante intervista a Patrick Parodi, Regional Director Sud Europa di PacketVideo. PacketVideo è la prima azienda a proporre streaming video Mpeg4 e vedremo quali sono le strategie commerciali adottate in Europa e in Italia, con particolare attenzione agli ultimi accordi stretti con due colossi della telefonia quali Motorola e Siemens.

Vengono inoltre presentati i principali servizi di Multimedia Mobile forniti da PacketVideo agli sviluppatori e ai "content provider", nonché le possibilità offerte all'utente finale.Con sede a San Diego, in California, dal 1998, anno in cui fu fondata da James Carol e James Brailean – già membri del consorzio che ha dato origine a Mpeg1 e Mpeg2 -, PacketVideo è il leader mondiale nel settore wireless media ed è la prima azienda al mondo a proporre la trasmissione di contenuti video Mpeg4 (streaming) su terminali radiomobili (GSM e CDMA).PacketVideo ha sviluppato il Mobilemedia System™, soluzione end-to-end di servizi integrati basati su standard Mpeg4 e studiata per applicativi mobili di nuova generazione. Lo standard Mpeg4 definisce le basi comuni che consentono la codifica, la trasmissione e la decodifica di contenuti multimediale, evitando gli errori causati dalle reti mobili. La nuova release pv3 Mobilemedia Systems™ è compatibile con gli standard 3GPP (Third Generation Partnership Project) e WMF (Wireless Multimedia Forum) ed ha un'architettura estensibile e modulare che assicura una perfetta e rapida integrazione con le reti di operatori mobili e Application Service Provider (ASP).

PacketVideo ha uffici in Stati Uniti, Europa e Asia e interviene sul mercato mondiale collaborando attivamente con i propri partner asiatici, europei e americani. PacketVideo collabora inoltre con aziende di contenuti e applicazioni multimediali, con fornitori di apparecchiature elettroniche e infrastrutture di rete, produttori di componenti e terminali, e operatori mobili, per creare una nuova industria della multimedialità mobile e lanciare nuovi servizi wireless audio e video. La società è controllata da investitori privati quali Crédit Suisse First Boston, Intel Capital, Nexus Group LLC, Philips, QUALCOMM Incorporated, Reuters Group PLC, la famiglia Rockefeller, Siemens Mustang Ventures, Sonera, Sony Corporation of America, Texas Instruments, Time Warner, ecc.

Dipendono necessariamente dal fatto che offriamo un sistema end-to-end, che, benché interoperabile, prevede diversi interlocutori a livello commerciale. Il campo degli interlocutori si va restringendo nel passaggio dagli USA (dove collaboriamo con i Chip Vendor, es. Texas Instrument, Qualcomm etc.) e dall’Europa alle realtà locali. A livello worldwide ed Europeo parliamo con i costruttori di dispositivi per la telefonia mobile, come Sony Ericsson, Motorola – vedi recentissimo annuncio -, Sagem, Mitsubishi Trium, Sendo Z100, Sharp, (per la parte pvPlayer). In Italia, che consideriamo un mercato strategico per il nostro successo, necessariamente dobbiamo parlare con gli operatori per la parte Server (pvServer), convincendoli allo stesso tempo della validità di tutta la nostra piattaforma software. Stiamo facendo dei test con i maggiori operatori di telefonia mobile; Packet Video fornisce una migliore user experience, un’esperienza visiva molto più ricca e gradevole…e in ultima analisi utile, dando agli utilizzatori audio, video, immagini, grafici.

Packet Video consente di dare le informazioni, nel loro formato originale, in tempo reale, mantenendone l’integrità e l’intensità originaria. Packet Video, insomma, da oggi l’opportunità di iniziare a fornire servizi multimediali prima del lancio delle reti UMTS. Stiamo in pratica fornendo dei mezzi opportuni a quegli operatori di rete che stanno soffrendo ancora dei costi eccessivi pagati per le licenze e infrastrutture UMTS, dando loro un mezzo sicuro di generare entrate subito, già con il GPRS, pur con la garanzia di investire in una tecnologia che continuerà a funzionare con l’ UMTS. Siamo un investimento sicuro, insomma, sia nel breve che nel lungo periodo. Gli operatori di Telefonia mobile hanno pagato troppo e hanno bisogno di tecnologie, come la nostra, che permette una migliore compressione dei dati dei video. Siamo l’aspirina giusta per i postumi dell’euforia delle licenze UMTS.

La nostra è una soluzione a breve temine per i loro problemi a lungo termine e per questo siamo percepiti favorevolmente dal mercato. PV fornirà loro un flusso di entrate. PacketVideo parla anche con compagnie di contenuti, e sviluppatori di contenuti (tra cui anche Rai e Mediaset); a questi fornitori di contenuti, offriamo la possibilità di generare profitti attraverso nuovi media, nuovi canali. Se dovessi sintetizzare il valore che offriamo a ciascun interlocutore direi che i fornitori di contenuti offriamo un ulteriore canale, quello legato alla mobilità, dove è possibile far funzionare un modello di business generante revenues; per gli sviluppatori (per cui è pensato il pvAuthor) offriamo la possibilità di un accesso al mercato mobile; per gli Operatori (pv Server) e gli handset Vendor (pvPlayer) abbiamo invece la sicurezza di dare un fattore chiave differenziante nel contesto in cui operano; la possibilità di offrire funzionalità e servizi ulteriori riconosciuti dal mercato come fattori critici di successo.

Destinata agli operatori mobili, la soluzione di servizi integrati PacketVideo Mobilemedia System™ consente la trasmissione, gestione e visualizzazione su terminali mobili, di dati audio e video trasmessi in diretta o registrati.Mobilemedia System è composta dal codificatore PVAuthor™, dal programma PVServer™ e dal lettore PVPlayer™: il tutto è compatibile con lo standard Mpeg4 e studiato per non interferire con apparecchiature, sistemi operativi e interfacce aeree. I software possono essere configurati, in funzione del loro utilizzo, con numerosi applicativi, terminali e piattaforme di reti wireless.Acer propone sul mercato dell'hardware informatico, prodotti di affermata qualità da oltre un ventennio. E' attiva praticamente in ogni settore tecnologico legato ai PC: desktop, notebook e monitor (tft o tradizionali). La gamma di notebook offerta da Acer è costituita da ben 9 segmenti, in grado quindi di soddisfare le necessità di ogni tipologia di utente, ma fornendo sempre prodotti tecnologicamente all'avanguardia ed affidabili.

aspire.jpg (1426 byte) Aspire 1200: portatile all in one, progettato per professionisti e addetti di piccole-medie imprese che necessitano di una completa postazione di lavoro. Le principali caratteristiche sono: CPU Intel Celeron da 1GHz, display TFT da 14.1" XGA, 128MB SDRAM espandibile a 640 MB, memoria video di 32MB, interfaccia video AGP 4x, HD da 10GB, lettore DVD 8X, wired LAN 10/100, 56Kbps modem, batteria al Li-Ion, Sistema Operativo Microsoft Windows XP Home - Peso di 3,11 Kg. 550.jpg (1454 byte) TravelMate Serie alfa-550: portatile all in one, progettato come strumento ideale per aziende medio-piccole e per i professionisti, nonché per l'utenza domestica, quindi un sistema completo e potente per lavorare ovunque. Le caratteristiche principali sono: CPU Intel Pentium III da 1GHz, 128MB SDRAM, HD 20GB Ultra DM-100, DVD-ROM, 14.1" o 15.0" XGA TFT, Modem 56K, Windows XP - Peso massimo di 3,27 Kg 210.jpg (2194 byte) TravelMate Serie 210: portatile all in one, dall'ottima autonomia, grazie al sistema Advanced Power Management (Gestione Avanzata dell'Alimentazione), pensato quindi per gli utenti con esigenze di mobilità che cercano un NoteBook dotato di una serie completa di specifiche multimediali.

La serie comprende tre differenti configurazioni con le seguenti caratteristiche generali: CPU Intel Celeron da 800 MHz, 128 MB di memoria RAM espandibile a 512 MB, HD da 10 GB, lettore CD-ROM, o DVD o CD-RW a seconda della configurazione, display TFT da 14,1" XGA, Sistema Operativo Windows Me - Peso massimo di 3,20 Kg 350.jpg (1466 byte) TravelMate Serie 350: portatile della serie ultraleggeri, ideale quindi per chi fa un uso spiccatamente "mobile" del portatile. Linea particolarmente curata sia per l'aspetto legato alla sicurezza dei dati, grazie alla speciale tecnologia Smart Card integrata, che per quello della comunicazione wireless. Disponibili due differenti NoteBook con le seguenti caratteristiche generali: CPU Intel Pentium III da 850 MHz, HD da 20 GB, lettore CD o DVD-ROM a seconda delle versioni, display TFT da 13,3", modem, scheda di rete integrata 10/100 o Wireless a seconda della versione, Windows Me o 2000 a seconda della configurazione - Peso di 1,8 Kg 520.jpg (2316 byte) TravelMate Serie 520: portatile all in one concepito come dispositivo desktop replacement, cioè NoteBook in grado di sostituire il tradizionale PC Desktop domestico.

  1. http://www.mywedding.com/retrouve3/blog.html
  2. http://dovendosi.blogolink.com/
  3. http://gegensatz.mixxt.at/networks/blog/posts.rose.jons

Batterie pour ordinateur portable Fujitsu FMV-E8110

May 22, 2017

D’après Helen Crossley, de Facebook IQ, la perception actuelle de l’omnicanal par les marques doit évoluer : Le parcours client n’est plus linéaire. Il ne s’agit pas d’observer quel support ou quel canal est utilisé par les consommateurs car ils sont partout. Les marques doivent se concentrer sur l’expérience du consommateur dans son ensemble et non sur le type d’appareils qu’ils consultent. Par ailleurs, la diversification des canaux de distribution offre de multiples opportunités aux consommateurs de débuter une conversation avec une marque. Sans aucun doute, le futur du commerce sera mobile first pour Helen Crossely. Les statistiques prouvent que les consommateurs préfèrent encore aujourd’hui procéder à un achat en ligne depuis un ordinateur. Mais cela va changer. Nous entrons progressivement dans l’ère du commerce ‘mobile first’. Et quant à l’avenir du commerce d’ici 5 à 10 ans, la réalité virtuelle et augmentée devrait nous entraîner vers un commerce qualifié d’immersif par la responsable connaissance clients chez Facebook IQ.

Le secrétaire d'Etat à l'Asile, Theo Francken, espère aboutir à un accord au sein du gouvernement dans les prochaines semaines sur un cadre légal autorisant le contrôle des téléphones et ordinateurs portables des demandeurs d'asile, a-t-il indiqué mercredi en Commission de la Chambre en réponse à des questions d'Emir Kir (PS) et Katja Gabriëls (Open Vld). Ce dispositif fera partie d'un projet de loi transposant une directive européenne en matière d'asile. Selon M. Francken, le texte devrait être transmis au début de l'année prochaine au parlement, une fois que le gouvernement l'aura approuvé et que le Conseil d'Etat aura remis son avis.Le Danemark, où le secrétaire d'Etat s'est rendu au mois de juin, la Norvège et les Pays Bas pratiquent déjà le contrôle des gsm et ordinateurs des candidats-réfugiés. M. Francken (N-VA) veut recourir à cette méthode en Belgique. S'il est déjà possible de le faire, le demandeur peut néanmoins s'y opposer.Le projet a suscité de vives critiques, tant dans le monde politique qu'associatif.C'est quand même notre droit, en tant que pays hôte, de vérifier qui entre chez nous, a souligné M. Francken, ajoutant qu'il ne s'agissait en rien de considérer les demandeurs d'asile comme des criminels.

Dans 60% à 70% des cas, les dossiers présentent des inexactitudes, a-t-il affirmé, précisant que ce n'est pas pour autant qu'une demande était d'office refusée.Le contrôle ne pourra être réalisé que par la police, qui devra donc être présente lorsque la demande d'asile est introduite. Une concertation est en cours avec le cabinet de l'Intérieur sur le sujet.Les explications de M. Francken n'ont pas convaincu l'opposition socialiste qui s'inquiète de la tendance croissante du gouvernement à criminaliser les demandeurs d'asile et craint un nouveau recul du droit des étrangers en Belgique.Le pitch de Tantale est simplissime : à la veille de la désignation de la nouvelle ville hôte des JO, les tractations vont bon train dans les coulisses d’un grand hôtel international, notamment entre le Président français, le Président indien et un homme politique africain. Pour une fois, l’histoire ne se déroule pas loin de nos regards, nous pouvons concrètement y prendre part.Grâce à son écran d’ordinateur ou à son smartphone, le public se glisse dans la peau du président Henri Laborde (François Marthouret) qui se bat pour imposer la candidature de la France aux Jeux olympiques et fait face à différents interlocuteurs. En fonction des propositions des uns et des autres, il existe 25 scénarios et 5 fins possibles.

Organiser ou pas les JO n’est pas la seule question à trancher car tout dépend des conditions de la transaction. Et en la matière, les coups bas sont légion. Pour élaborer sa fiction, le réalisateur Gilles Porte dit s’être inspiré de la mésaventure de Jacques Chirac face à la candidature de Londres.L’idée est de combiner le plaisir de la narration en fiction et le caractère ludique de l’expérience qui permet d’interagir avec les personnages comme dans un jeu vidéo. A chaque étape, il faut déjouer un piège potentiel et prendre la bonne décision. Même si, dans cette sombre affaire de jeux d’influence, aucun itinéraire ne semble permettre aux protagonistes de garder les mains propres. Jusqu’où ira le Président pour obtenir ce qu’il souhaite ? Cette fois, c’est vous qui décidez.Il suffit de peu de choses pour prendre part à l’expérience : connecter son téléphone portable ou son ordinateur sur le site de Tantale et suivre l’intrigue. Chaque fois qu’à l’écran, le président semble hésiter, le téléspectateur prend la main et tranche le dilemme. Sur son écran positionné horizontalement, les deux options se présentent : il suffit de voter. Mardi soir au Fipa, une fois que la majorité s’était exprimée, l’option imaginée - bien sûr, déjà tournée - apparaissait à l’écran, révélant chaque nouveau virage de l’intrigue.

François Marthouret est très bien dans le rôle du président désireux d’imprimer sa marque dans l’Histoire, mais soumis à un dilemme sur le plan personnel : sa fille s’est investie dans la finance mais la négociation autour des JO, et les soupçons de fraude, pourraient nuire à sa carrière.L’expérience permet de découvrir tous ces instants de basculement et de décisions délicates qui donnent une nouvelle direction à l’action. Parsemée de moments de réflexion et d’hésitation - pour permettre au public de voter -, la trame se délite un peu et le résultat est forcément plus bavard qu’une fiction traditionnelle puisque l’intrigue de Tantale suit une série de dilemmes qui doivent être tranchés par le public.Soutenue par la cellule Nouvelles écritures de France Télévisions, une première version du film avait été testée en petit comité en juillet dernier à Paris. Cette expérience produite par France Télévisions avec La Générale de production bénéficie du soutien de Radio France. Elle a apporté son expertise avec le recours au son binaural (ou son 3D) - comme dans la websérie Burkland - qui donne à l’internaute le sentiment d’être enveloppé par le son.

Enfin, le titre fait référence au minerai du même nom et au fameux supplice de Tantale qui voit le fils de Zeus condamné à désirer des choses qui se dérobent sans cesse devant lui…La Belgium Internet Referral Unit (IRU) a identifié entre 1.050 et 1.100 adresses internet liées à des contenus radicaux depuis sa mise en place opérationnelle début 2016, a expliqué lundi devant la commission d'enquête parlementaire sur les attentats Patrick Ludinant, directeur de la direction centrale de la lutte contre la criminalité grave et organisée de la police fédérale, et représentant de l'IRU.Sur 704 adresses référencées terrorisme, 642 ont été effacées ou bloquées sur base volontaire par des fournisseurs de services over the top comme Facebook, par exemple. Au début des années 2010, il était difficile voire impossible de faire éliminer les contenus radicaux sur internet, ont rappelé les représentants de l'Ocam et de l'IRU entendus lundi par la commission. Vers 2014-2015, la pression politique sur les fournisseurs de services internet s'est accrue, notamment à la suite de la diffusion de vidéos de décapitation. Les grands acteurs du web ont alors fait plus d'efforts, un changement positif a été constaté depuis quelques années, mais il faut aller plus loin, estime Bart Thys de l'Ocam. Les acteurs privés ont une responsabilité importante, mais le public a aussi un rôle à jouer en dénonçant les contenus problématiques, ajoute-t-il.

L'activité de l'IRU, dont le nombre de collaborateurs passera de sept actuellement à 23 d'ici la fin de l'année, consiste à patrouiller sur internet sur base des critères du plan radicalisme et à faire des réquisitions auprès de la magistrature qui sont transmises aux fournisseurs de services afin d'obtenir la fermeture d'un site ou l'effacement d'un contenu. Le service est à ce titre considéré comme un partenaire privilégié par Google. Les demandes sont dès lors mieux traitées, se félicite son représentant, qui espère parvenir à des collaborations similaires avec Facebook et Twitter.Pour débusquer les contenus radicaux, l'unité peut compter sur des islamologues et a investi dans des programmes de traduction instantanée. A ce sujet, M. Ludinant recommande d'assouplir les règles sur les marchés publics auxquelles il est obligé de se soumettre en cas d'achat de plus de 8.500 euros. Ce n'est pas adapté en matière de 'cyber crime'. Les règles font qu'un programme est parfois déjà obsolète lorsque nous le recevons, illustre-t-il, ajoutant que pas moins de 22 marchés publics étaient actuellement en préparation.

M. Ludinant aimerait également pouvoir identifier le pays d'origine d'une publication sur Facebook, par exemple, sans devoir en faire la demande, ce qui permettrait à son service de gagner du temps. Une meilleure collaboration européenne serait aussi utile pour pouvoir agir à l'étranger, mais cela passera par une initiative politique car il n'y a actuellement pas de cadre légal, souligne-t-il.Le patron de l'Office des Etrangers favorable à un droit de contrôle du GSM des réfugiés
Freddie Roosemont, directeur de l'Office des Etrangers, est favorable à un droit de contrôle des GSM et laptops des demandeurs d'asile, ce qui permettrait d'identifier une menace potentielle pour la sécurité, a-t-il affirmé lundi devant la commission d'enquête parlementaire sur les attentats de Bruxelles. Le secrétaire d'Etat à l'Asile et la Migration, Theo Francken, avait ouvert une porte à ce sujet à l'été dernier, après une visite au Danemark. Entre 60 et 70% des demandeurs d'asile mentent sur un aspect de leur identité, avait-il justifié. Contrôler leur GSM ou ordinateur portable permettrait parfois de confirmer ou infirmer certains éléments comme la route qu'ils ont empruntée, avait ajouté M. Francken.

Selon M. Roosemont, une telle possibilité pourrait aussi s'avérer utile en matière de lutte contre le terrorisme. Certains de ses homologues étrangers en dispose déjà, a-t-il témoigné.Il existe cependant des obstacles comme la langue, concède le directeur de l'Office. Les données ne pourront donc pas être exploitées immédiatement.M. Roosemont est impatient de voir deux projets de loi portés par Theo Francken votés, jeudi en séance plénière. Ceux-ci doivent faciliter l'expulsion d'un migrant lorsqu'il existe une menace pour l'ordre public ou la sécurité nationale. Les possibilités de prendre des mesures seront élargies, se réjouit-il.Actuellement, la loi ne permet que la mise à disposition, a poursuivi M. Roosemont. Selon lui, Theo Francken a fait dans une trentaine de cas sur 66 soupçons de radicalisme usage de son droit de retirer un demandeur d'un centre d'accueil pour le diriger vers un centre fermé dans l'attente du traitement de son dossier.Back to School ! Nos chères progénitures ont donc repris (ou sont sur le point de reprendre, pour les plus grands) le chemin des cours. Sur la liste des fournitures gracilement déposée au fond du cartable (ou du sac à dos, question de génération), vous ne trouverez, jamais, de PC. Il n’empêche qu’il s’agit d’un outil pédagogique (mais pas seulement) de plus en plus indispensable aux étudiants.

  1. http://dovendosi.microblr.com/
  2. http://www.getjealous.com/dovendosi
  3. http://plaza.rakuten.co.jp/dovendosi/

Batterie pour ordinateur portable Dell T54FJ

May 22, 2017

Le texte prévoit d'accélérer et de faciliter les renvois des demandeurs d'asile déboutés, à l'image de l'auteur de l'attentat jihadiste au camion-bélier du 19 décembre à Berlin (12 morts), le Tunisien Anis Amri. Débouté de sa demande, le jeune homme de 24 ans n'avait pas pu être expulsé du fait, selon Berlin, du manque de coopération des autorités tunisiennes.Dorénavant, l'Allemagne veut notamment augmenter de quatre à dix jours la durée de maintien en détention de migrants déboutés et considérés par la police comme potentiellement dangereux, dans l'attente de leur renvoi.Les demandeurs d'asile qui mentiront sur leur identité ou enfreindront la loi feront face à des sanctions plus sévères, comme le port d'un bracelet électronique pour surveiller leurs allées et venues.Autre point : la possibilité pour les autorités d'accéder aux données contenues dans les téléphones portables des demandeurs d'asile en cas de doutes sur leur identité.Portables et ordinateurs appartiennent au domaine particulièrement sensible de la sphère privée, a critiqué mercredi le parti d'opposition Die Linke (gauche radicale), alors que le chef du parti libéral FDP, Christian Lindner, a réclamé de solides garde-fous.

Dans ce contexte, une controverse a éclaté au sujet des expulsions de plus en plus nombreuses des demandeurs d'asile afghans. Cinq États régionaux sur 16 ont ainsi décidé de les suspendre en arguant du danger persistant dans le pays.La situation en Afghanistan s'est clairement dégradée l'an passé, avec une recrudescence des violences entre forces gouvernementales et insurgés islamistes, a estimé mercredi Markus Beeko, secrétaire général d'Amnesty International Allemagne.Le groupe informatique américain Apple a dévoilé jeudi un rafraîchissement de sa gamme d'ordinateurs portables MacBook Pro, avec entre autres une nouvelle barre tactile au-dessus du clavier donnant accès à toute une série de fonctionnalités.Cette barre tactile (Touch Bar) remplace la rangée de touches de fonctions (F1, F2, F3...) des claviers traditionnels.Elle peut se transformer en une rangée de boutons tactiles personnalisables et adaptés à l'application en cours d'utilisation sur l'écran: on y trouvera par exemple des boutons de navigation ou la liste de ses favoris quand on surfe sur internet avec Safari, des outils d'édition quand on veut retoucher des photos, ou encore un choix d'émoticônes quand on est en train d'écrire un message...

Apple précise que la Touch Bar n'est pas seulement compatible avec ses propres logiciels, mais aussi avec des applications conçues par d'autres entreprises.La marque à la pomme a aussi ajouté sur ses ordinateurs portables le système de reconnaissance des empreintes digitales Touch ID qui est déjà sur l'iPhone.Cette dernière fonctionnalité permettra aussi, quand l'ordinateur est partagé entre plusieurs personnes, de reconnaître instantanément laquelle est en train de l'utiliser et de basculer sur son profil personnalisé.Les nouveaux appareils, qui étaient dévoilés lors d'une présentation organisée au siège du groupe à Cupertino en Californie, bénéficient aussi d'une série d'améliorations en termes de qualité d'écran, de composants ou de design.Apple a ainsi insisté sur le fait qu'ils étaient les MacBook Pro les plus puissants, les plus fins et les plus légers qu'il ait jamais proposés.Les nouveaux MacBook Pro équipés de la Touch Bar seront disponibles en deux tailles, avec un écran de 13 ou 15 pouces de diagonale (33 ou 38 centimètres) et des prix respectifs démarrant à 1.799 et 2.399 dollars aux Etats-Unis. Les livraisons devraient débuter d'ici deux à trois semaines.

Une version moins coûteuse, mais sans Touch Bar ni Touch ID, du MacBook Pro avec écran de 13 pouces est également disponible dès le début de semaine prochaine pour un tarif démarrant à 1.499 dollars.Étudiant en histoire à Louvain, Siegfried Evens, 22 ans, se trouvait dans la deuxième voiture du train qui a déraillé, samedi, en sortie de la gare de Louvain. Il raconte. Peu de temps après avoir quitté la gare, le train a commencé à trembler une première fois. Puis, tout à coup, les gens ont été projetés de leurs sièges, mes documents ont été envoyés en l’air, tout a volé dans le wagon. Une femme et son chien se sont réfugiés sous un siège et j’ai fait la même chose !, relate-t-il.Il poursuit : Quand le wagon s’est arrêté, les passagers ont vérifié si tout le monde allait bien. Certains étaient sous le choc, impressionnés, mais personne ne semblait trop atteint. Quant à mon ordinateur portable, il a volé à l’autre bout du wagon, hors d’usage…

Le jeune étudiant raconte ensuite la découverte du corps de la victime, un jeune de 21 ans. Quelqu’un m’a dit qu’il y avait une victime. Effectivement, j’ai mis le nez dehors et j’ai vu qu’une couverture avait été placée sur le corps. La police est arrivée et a mis en sécurité tout le monde. J’ai rapidement publié un message sur Facebook pour rassurer mes proches. Nous avons ensuite été emmenés au commissariat. Je tremble encore mais je vais bien, tant mieux.Il est l’homme qui a publié la première photo du déraillement sur les réseaux sociaux, samedi, peu après 13h. Frederik Vranken était passager du second wagon, qui ne s’est pas retourné. L’accident s’est produit quelques minutes après le départ. On pouvait entendre les grincements et les secousses. Les gens se tenaient comme ils le pouvaient, certains sont tombés au sol. Les bagages ont volé un peu partout autour de nous, précise-t-il.Puis, c’est l’arrêt des voitures, sans casse pour sa part. J’ai mis le nez dehors et j’ai vu la première voiture couchée sur le flanc, l’avant en direction de la gare de Louvain, qui avait viré à 180° ! J’ai aussi vu la victime décédée, écrasée jusqu’à sa taille. On m’a dit qu’elle se trouvait entre le premier et le second wagon au moment du déraillement. Je pense qu’il y avait moins de monde dans le premier vu qu’il s’agissait d’un wagon de 1ère classe.Quand nous sommes descendus du train, la police était déjà là. Quelques personnes du 1er wagon avaient déjà réussi à en sortir, comme notamment le chauffeur du train. Le tweet de Frederik Vranken révélant l’accident a été relayé 132 fois.

Le gouvernement britannique déplore la perte de plus de mille ordinateurs et clés USB depuis un an et demi, selon une enquête de la presse qui s'inquiète de la disparition de ces objets potentiellement sensibles. Au ministère de la Défense, plus d'un ordinateur par jour a disparu, pour un total de 759, depuis les dernières élections législatives en mai 2015, a indiqué mercredi l'agence Press Association qui a sondé les différents départements.Tous n'ont pas répondu, mettant en avant des arguments juridiques, et personne n'a voulu dire si le matériel informatique perdu ou volé contenait des informations sensibles et censées rester confidentielles.Le ministère de la Défense a également déclaré perdus ou volés 328 CD, DVD et clés USB. Une enquête a été ouverte pour en trouver la cause.Le ministère du travail et des retraites, qui gère les allocations et les pensions de plus de 22 millions de Britanniques, a fait état de 42 ordinateurs et de 8 clés USB disparus dans la nature.Selon un porte-parole toutefois, la plupart de ces pertes auraient été occasionnées lors de cambriolages à domicile ou au bureau ainsi que lors de déplacements. Tous les ordinateurs sont protégés par un cryptage.

Les ministères de l'Environnement, celui des Finances et celui du Développement international ont également signalé du matériel informatique manquant.Au ministère de l'Intérieur, on s'est contenté de renvoyer aux chiffres de 2015 mentionnant un ordinateur portable perdu et deux autres volés.Le ministère de la Culture, des médias et des sports a, lui, refusé de communiquer déclarant que cela pourrait être une information utile pour un adversaire, sans préciser lequel.Cette année encore, le suspense était présent : le délestage aurait-il lieu ou pas? Le marché électrique était tendu ces derniers jours, Elia, le gestionnaire du réseau, a même pensé à activer sa réserve stratégique d'électricité. Damien Ernst, spécialiste des questions énergétiques (ULg), rassure : la météo de cette semaine a été plus clémente que prévu, il suffit de gagner quelques degrés pour que la situation dite 'critique' passe à 'stable'. Mais il faudra surveiller cette situation jusqu'au mois de février au moins.

Pourquoi attendre un éventuel délestage et ne pas commencer à réduire votre consommation d'électricité dès maintenant ? Chaque Watt est important : un Watt consommé pendant un an coûte 2 euros, ce n'est pas rien, explique Damien Ernst.En adoptant des réflexes simples et en aménageant votre intérieur, votre facture d'électricité va diminuer. Une maison isolée est une maison qu'il faut moins chauffer. Quand vient la nuit, les rideaux et les volets sont un obstacle de plus à franchir pour le froid.En concoctant vos petits plats, choisissez une plaque de cuisson adaptée à la taille de vos ustensiles, n'oubliez pas de couvrir vos casseroles afin qu'il n'y ait aucune perte de chaleur et si, la cuisson est longue, éteignez les plaques quelques minutes avant la fin afin d'exploiter au maximum la chaleur diffusée.Adieu l'image de la cuisine où le frigo se trouve dans un lieu cloîtré. Il faut éviter de placer votre réfrigérateur entre quatre mûrs ou encore près d'une source de chaleur. En effet, sa consommation dépend de l'écart entre sa température intérieure (conseillée à 4°C) et celle de son environnement. Un frigo encastré consommera deux fois plus, ce qui représente 40 à 50 euros en plus sur votre facture annuelle explique Damien Ernst. Il est également conseillé de laisser refroidir vos plats avant de les placer dans votre frigo, qui devra fournir moins d'énergie afin de garder vos aliments au frais.

19°C est la température conseillée pour un habitat. L'isolation du bâtiment est également très importante.Contrairement à ce qu'on pourrait penser, la bouilloire et le micro-onde sont recommandés pour chauffer votre eau et vos plats. Plus rapides, ces électroménagers concentrent leur chaleur sur l'élément désiré. Il est également conseillé de faire marcher un lave-vaisselle rempli plutôt que de réaliser plusieurs vaisselles à la main en laissant couler l'eau. N'oubliez pas d'activer le mode éco.Il ne faut pas être Einstein pour le savoir, les ordinateurs fixes consomment beaucoup plus que les ordinateurs portables. De plus, les utilisateurs oublient très souvent d'éteindre l'écran complètement. Ce dernier, alors en veille, continue de consommer de l'électricité.Perdez cette habitude de faire charger votre téléphone pendant la nuit. Les chargeurs de téléphone ou d'ordinateur portable consomment de l'électricité même lorsqu'ils ont fini de charger votre batterie.

Les prises coupe-veille vous rendent la vie plus facile. Elles permettent de couper tout transfert de courant et vous évitent de devoir débrancher vos prises tous les jours.N'hésitez pas à aménager votre intérieur pour bénéficier d'un maximum de lumière naturelle et, ainsi, éviter de toucher à l'interrupteur trop rapidement. Privilégiez également le séchage des vêtements à l'air libre ou sur un séchoir à l'intérieur de votre maison.Ouvrez grand vos fenêtres après votre douche ou dans la cuisine, un air humide étant plus difficile à chauffer qu'un air sec. De plus, il est fortement conseillé d'aérer une bonne fois votre lieu de vie plutôt que de laisser vos fenêtres entrebâillées pendant une plus longue durée.Commerce connecté. Intervenue à l’occasion de CXSF organisé par Forrester Research à San Francisco, Helen Crossley, responsable connaissance clients chez Facebook IQ, a présenté la vision de l’avenir du commerce selon Facebook. Aurons-nous bientôt enterré le chariot des courses ? Ferons-nous tous nos achats à distance avec livraison en temps record, y compris via des drones ? La liste de nos courses sera-t-elle établie par le frigo lui-même avec l’aide du placard à provisions connecté ?

Ce scénario futuriste a déjà commencé. Smartphone, tablette, ordinateur de bureau et portable, les consommateurs sont dès aujourd’hui entourés d’un nombre considérable d’appareils connectés. Selon une étude GfK, plus de 60 % des internautes américains utilisent en effet quotidiennement au moins deux appareils connectés différents.La prolifération des appareils comme l’explosion des choix complexifient le parcours client autrefois linéaire et rendent les comportements des consommateurs d’autant plus difficiles à traquer. Un constat particulièrement vrai pour l’industrie du voyage, un secteur passé au peigne fin par les équipes de Facebook IQ. Le parcours client d’un consommateur américain dans le domaine du voyage s’étend en moyenne sur 43 jours ! De plus, dans le cas de l’achat d’un produit de tourisme (billet d’avion, chambre d’hôtel, etc.), 65 % des personnes tendent à entamer leur parcours client sur mobile. Cependant, seuls 31 % parviennent jusqu’à l’étape finale sur ce même appareil. Dans le cas du commerce de détail au sens large, les chiffres sont d’autant plus éloquents. 94 % des consommateurs débutent leur parcours d’achat sur mobile mais seuls 31 % achètent en finalité via ce support. Ainsi, 69 % des achats dans le domaine du commerce de détail s’effectuent sur ordinateur.

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May 21, 2017

Soleil 81, un prodotto entry level basato su una cpu PIII mobile o celeron e chip video M1 di ATi. E' il modello più datato e probabilmente a breve verrà rivisitato nelle configurazioni D31, equipaggiato con potenti cpu Pentium 4 per desktop e chip video SiS 650 . Elevata potenza di calcolo con un sottosistema video non esasperato. La soluzione per chi non ha necessità multimediali esasperate. V80, notebook estremamente attuale e performante dotato di cpu Pentium 4 mobile e chip video GeForce 4 go 420. Soluzione molto performante e dedicata ad applicazioni multimediali o in ambito 3D. D50, notebook estremamente potente equipaggiato con le più recenti cpu desktop P4. Il sottosistema video prevede un ATi Radeon 7500 Mobility, mentre il display ha la diagonale di 15. Questa è la più recente soluzione dektop replacement di QDI. Questa recensione ha per soggetto il modello V80, con cpu Pentium 4 Mobile da 1,6 GHz di clock, 256Mb di ram DDR, chip video GeForce4 GO 420 e hard disk da 30 GByte.

Il settore informatico delle schede video è stato caratterizzato, negli ultimi mesi, da uno sviluppo particolarmente intenso che ha avuto momentaneamente il suo culmine con l'annuncio della scheda video ATi Radeon 9700PRO, basata sul processore R300 di ATi, il primo e, per ora, l'unico ad offrire ufficiale supporto alle DirectX 9.0 di Microsoft che saranno probabilmente rilasciate nel prossimo mese di Novembre.Unitamente alla scheda Radeon 9700PRO, ATi ha immesso sul mercato la Radeon 9000PRO, basata su chip RV250, senza il supporto DirectX 9, una scheda di fascia media e dal costo decisamente più abbordabile per la maggior parte degli utenti.Di norma, quando si parla di schede video 3D, si è soliti pensare quasi esclusivamente a sistemi desktop. Non bisogna dimenticare, però, che in questi ultimi anni la politica di ATi e di nVidia ha previsto, parallelamente al lancio di nuove soluzioni desktop, il lancio di GPU ottimizzate per sistemi portatili basate sulle caratteristiche delle controparti desktop. Tuttavia le prestazioni delle GPU mobile, almeno per quanto riguarda le scorse generazioni, non sono mai state confrontabili in modo coerente con quelle fornite dalle medesime soluzioni desktop.

Lo scenario sta, comunque, cambiando: ATi, seguendo la politica intrapresa negli ultimi anni, ha lanciato la GPU M9, la nuova soluzione 3D per sistemi notebook basata sul chip RV250. Le caratteristiche tecniche di questa nuova GPU mobile, che andremo ad analizzare meglio nel corso dell'articolo, sono pressochè identiche a quelle della GPU desktop e per questo motivo il chip M9 può, potenzialmente, offrire delle perofrmance paragonabili a quelle delle schede Radeon 9000.La multimedialità sta diventando uno degli aspetti predominanti del mondo informatico. Basti vedere le continue innovazioni introdotte nel campo dei dispositivi video e, ultimamente, anche nel campo dei dispositivi audio, come può testimoniare la recente presentazione della scheda audio Sound Blaster Audigy2. Tuttavia queste caratteristiche richiedono una particolare potenza di calcolo e tipicamente le applicazioni multimediali sono possibili solamente su sistemi desktop opportunamente equipaggiati. La serie Toshiba Satellite, con il notebook oggetto della nostra recensione, sfata questo mito, offrendo al pubblico un sistema portatile dalle spiccate funzioni multimediali.

La Serie Portégé include due prodotti, il portege 2000 e il portege 4010. Per entrambi l'attenzione è stata posta maggiormente sulle dimensioni e sul peso, piuttosto che sulle prestazioni. Il portege 4010, tuttavia, può vantare una CPU PIII-M Ultra Low Voltage da 933 MHz e una dotazione di 256 Mb di memoria SDRAM espandibile fino a 1024MB I modelli appartenenti a questa serie sono indirizzati all'impiego multimediale e dotati di CPU Intel dal Celeron 1.33 GHz al P4 2.2GHz. Tra i vari modelli si può notare, per quello più performante, la presenza della GPU nVidia GeForce 4 GO. Tutti i portatili di questa serie sono equipaggiati con lettore CD/DVD o Combo DVD. La Serie Satellite si configura come la più versatile di Toshiba. E' la serie destinata all'impiego professionale-business: non sono presenti processori che forniscano la potenza di calcolo elevata richiesta dalle applicazioni multimediali, ma le performance sono sicuramente di tutto rispetto. Sono presenti, nei portatili di questa fascia, moduli Bluetooth e Wireless Lan. I portatili della serie PRO, inoltre, offrono possibilità di collegamento con una docking station esterna, per incrementare le già elevate capacità applicative. Anche la serie Tecra è destinata all'impiego business, per via della filosofia che da sempre accompagna questa serie: stabilità a lungo termine, connetività wireless avanzata e design innovativo. I notebook della serie Tecra sono caratterizzati da uno chassis in magnesio. La serie Tecra 9100, il top della gamma, può vantare notebook con CPU P4 a 1.7GHz, connettività Wireless e Bluetooth e Hard Disk con capacità di 40GB. In seguito alla diffusione in rete di files musicali caratterizzati da dimensioni decisamente ridotte rispetto al classico formati WAV, il mondo informatico (ma non solo) ha subito negli anni una vera e propria rivoluzione. Lo standard mp3 è senza ombra di dubbio il più diffuso e conosciuto formato audio presente in rete, anche se affiancato al meno diffuso ma non per questo meno importante WMA.

Il fenomeno mp3, che all'inizio aveva stupito e incuriosito molti, ha di fatto consolidato uno standard per la musica in rete, creando un nuovo mezzo per lo scambio di files audio, dai risvolti sicuramente poco limpidi e poco rispettosi per la legge sul diritto d'autore, ma di sicuro interesse e fonte di entusiasmo per la grande massa dei navigatori.L'utilizzatore medio infatti considera la qualità dei files mp3 pienamente soddisfacente, a discapito del tradizionale (e soprattutto costoso) CD originale. Il resto è storia recente (come dimenticare le vicende Napster e Audiogalaxy?), contraddistinta malgrado tutto da una diffusione del formato mp3 davvero globale.Dopo un periodo di incertezza, sia per timore di un effetto fuoco di paglia, sia per la liceità del fenomeno stesso, i produttori di hardware hanno pensato bene di sfruttare economicamente la situazione, proponendo al pubblico dei veri e propri lettori mp3, capaci di riprodurre questi files al di fuori dell'ambito PC.Nelle conclusioni troverete un rapido riassunto delle tipologie di lettori mp3 presenti attualmente sul mercato; in questa recensione ci occuperemo di uno di questi lettori basato su memoria statica, il modello MuVo prodotto da Creative e presentato in Italia proprio in questi giorni.

Nel panorama informatico italiano Mitac è l'unica azienda che offre la possibilità di assemblare un sistema notebook su misura. La linea produttiva di questa compagnia, infatti, si compone di una serie di sistemi base, che constano, in sostanza, di uno chassis completo di display, tastiera, mainboard, unità ottica e sottosistema video, le cui caratteristiche hardware principali, quali CPU, hard disk e dotazione di memoria, possono essere scelte dall'utente al momento dell'acquisto o dell'ordinazione del prodotto.Una delle caratteristiche salienti dei portatili Mitac risiede nella possibilità di scegliere i componenti da installare, ovviamente circoscritti a CPU, memoria RAM e hard disk. Per quanto riguarda l'unità ottica consigliamo di scegliere un modello già dotato dell'unità desiderata (CD-ROM, masterizzatore o COMBO) in quanto la sostituzione della stessa risulta decisamente sconveniente dal punto di vista economico.Accenniamo brevemente all'assemblaggio del notebook in oggetto, in quanto potrete trovare una guida completa e dettagliata nelle pagine di Hardware Upgrade.

Il portatile può essere semplicemente smontato intervenendo della parte alta della tastiera, per poter accedere al socket 478 destinato al processore. Un'osservazione attenta permetterà di non sbagliare nessun passaggio del posizionamento della CPU, in quanto la collocazione della stessa può avvenire in un solo modo.Dopo aver collocato la CPU nel socket sarà sufficiente bloccarla attraverso al leva montata sul socket stesso, che ne permetterà il bloccaggio attraverso lo slittamento della parte a contatto con i piedini del processore impedendone la fuoriuscita.E' ora la volta del modulo dissipatore/ventola, provvisto già di materiale termoconduttivo da mettere a contatto con il core della CPU. L'installazione è molto semplice, in quanto l'ingenierizzazione del modulo prevede una sola collocazione dello stesso all'interno del vano. Il montaggio termina con il collegamento del cavetto dedicato all'alimentazione della ventola.Il montaggio dell' hard disk risulta un po' più laborioso, in quanto è previsto un adattatore per permettere il perfetto montaggio del disco all'interno dell'apposito chassis.

Non appena montato il disco sarà possibile inserire il modulo nell'apposito vano, posto nel lato sinistro del notebook, ricordandosi di fissarlo con l'apposita vite.Girando sottosopra il notebook sarà possibile individuare il pannello che ospita gli slot per la memoria RAM, in numero di due. La RAM adottata in questo caso è di tipo DDR PC 2100 200 pin, diversa da quella utilizzata nella guida al montaggio ricordata in precedenza, ma dotata di modalità di installazione identica.ASUSTeK è una delle prime compagnie al mondo nel settore di mercato delle schede madri, prodotto per il quale è conosciuta ai più. Asus, tuttavia, può vantare differenziate linee produttive, tra cui schede video basate su GPU nVidia, lettori ottici CD, DVD e masterizzatori e prodotti per il networking wireless. Da alcuni anni ASUS è entrata anche nel mercato mobile, producendo varie categorie di notebook di buona qualità.Quest'anno ASUS ha deciso di consolidare ulteriormente la propria posizione proprio un quest'ultimo settore, producendo, per la prima volta, un prodotto mobile in senso stretto: si tratta di del MyPal A600, un palmare equipaggiato con l'ultima versione del sistema operativo mobile di casa Microsoft, Windows PocketPC 2002.

Il palmare è stato presentato nel corso del recente Computex 2002 tenutosi a Taipei, e, a detta di Asus, come si può leggere anche in questo focus, esso rappresenta il capostipite di una nuova serie che vedrà presto la comparsa di nuovi elementi per il mondo mobile in senso stretto.Il portatile Acer TravelMate 632XV, recensito in questo articolo, è dotato di un processore P4 mobile operante alla frequenza di 1.6 GHz e di chip grafico nVidia GeForce 2 Go. Completano la dotazione 256 Mb di memoria DDR, Hard Disk da 20 GB e lettore ottico DVD 8X.In questa recensione ci occuperemo del modello Akura Sidus 40, un prodotto le cui caratteristiche principali sono: un TFT da 15, una cpu potente ed un prezzo accattivante. Il notebook è commercializzato in Italia da Mobile Quality, società di Pordenone specializzata nella vendita di notebook e LCD PC. Come visibile sul sito ufficiale, il catalogo è composto da pochi prodotti capaci però di offrire una elevata completezza di gamma, in grado quindi di soddisfare le specifiche esigenze dei differenti utenti. Mobile Quality commercializza prodotti con marchio Akura e presenta una gamma così articolata :

Akenza Up: soluzione ideale per chi ricerca un notebook completo e potente, dotato di Pentium 4 Mobile, ampio display e Memoria DDR SDRAM a 200 MHz. E' il top di Akura in termini esclusivamente prestazionali.Oris 30: un vero e proprio gioiello di tecnologie, basato su una cpu P4m a 1,8 GHz e un chip video Nvidia Ge-force4 GO con 32 Mb. Dotato di porta Fire Wire ed accessoriabile con modulo Lan wireless 802.11bSidus 40: soluzione potente e completa, basata su cpu P4 (willamette) e chip video Radeon M6; una valida alternativa per chi necessita di un notebook potente, ma non può disporre di budget elevatissimiFolio 30: soluzione ideale per chi non necessita di prestazioni esasperate,basata su una cpu rispettabile quale il P3 Mobile da 1GHz. Notevolissima dote di questo pordotto è il peso: solo Kg. 1.7!Pegaso: questo modello costituisce il gradino più basso della gamma, in grado comunque di accontentare una gran quantità di utenti. Il notebook è basato su una cpu Intel Celeron o Pentium III ed è dotato di un display da 14.1 o 15 XGA; notevole l'integrazione in un notebook appartenente alla fascia inferiore della gamma, di una porta Fire Wire IEEE 1934

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May 21, 2017

Interrogé mardi, le porte-parole de Mme Milquet (cdH) a confirmé cette perquisition dans les bureaux de la ministre situés place Surlet de Chokier, à Bruxelles, ajoutant que l'intéressée n'était plus présente sur place.Dans une déclaration à Belga, la ministre dit se réjouir que les vérifications d'usage que permet une instruction puissent enfin mettre un terme définitif à ce dossier.Pour Joëlle Milquet, il n'y a rien de neuf à déclarer au sujet de l'instruction en cours déjà rendue publique. Selon elle, celle-ci repose sur les insinuations sans aucun fondement, démenties depuis le début et contenues dans un seul article de presse, du Vif l'Express, datant de février 2014.La ministre s'est refusé à tout autre commentaire.Le parquet général a de son côté confirmé une enquête dans le cadre d'une instruction déjà ouverte à charge de Joëlle Milquet. Le secret de l'instruction reste le principe général et il ne fera pas exception dans ce cas, a ajouté le parquet général, se refusant à donner davantage d'informations.En février 2014, le magazine 'Le Vif/L'Express' avait révélé le recrutement de collaborateurs de campagne par la vice-Première ministre et ministre de l'Intérieur de l'époque, au sein de ses deux cabinets, à six mois des élections. Selon le magazine, ces collaborateurs semblaient uniquement chargés de préparer la campagne électorale de Mme Milquet à Bruxelles. Une grande partie de ces nouveaux collaborateurs s'étaient par la suite retrouvés sur les listes du cdH.

Le marasme va continuer sur le marché mondial du PC, avec des ventes encore attendues en recul de 7,8 % cette année et de 1,2 % en 2014, selon des estimations publiées par IDC. Le cabinet de recherche tablait jusqu’ici sur un repli de seulement 1,3 % cette année, après -4 % en 2012, suivi par une reprise graduelle l’an prochain. Il justifie son plus grand pessimisme par une augmentation de la tendance à reporter l’achat d’un nouveau PC ou à utiliser à la place une tablette ou un smartphone. Le marché des tablettes devrait en profiter avec un bond attendu de 58,7 % cette année avec 229,3 millions d’unités écoulées. Les ventes de tablettes devraient ainsi dépasser celles d’ordinateurs portables dès cette année, et celles de l’ensemble des PC (portables et ordinateurs de bureau) d’ici 2015. (AFP)Environ 1,6 million de tablettes ont été vendues en 2013 sur le marché belge, soit une augmentation de 65% par rapport à l'année précédente, selon les chiffres provisoires du bureau d'études de marché GFK Retail and Technology transmis mardi à l'agence Belga.

Les ordinateurs portables ont quant à eux enregistré une diminution de 10% par rapport à 2012, à 890.000 unités vendues. GFK avait initialement tablé sur la vente de 1,5 million de tablettes en Belgique et une chute de 9% des ventes d'ordinateurs portables.Pour 2014, le bureau d'études s'attend à une nouvelle croissance de 20 à 30%, à 2 millions d'unités sur le marché des tablettes tactiles, tandis que les ventes de PC devraient encore dégringoler de 6 à 7%, à 800.000 unités.La voix est grave. Ça, c’était le téléphone de ma fille Louise, entend-on, en voix off , alors que la caméra se fige sur un smartphone. Puis, elle recule. Des dizaines de ballons s’entrechoquent. Sur chacun d’eux, un message. Odieux, insultant. Gratuitement cruel, comme nos ados peuvent l’être. Des messages que, par le biais de Ask.fm, Facebook, Messenger, WhatsApp, SMS et autres, Louise Altenhoven, 16 ans, a reçus par centaines en pleine figure. Avant d’abandonner sa vie, le matin du 3 septembre 2014, au fond de son jardin, au bout d’une corde accrochée à la balançoire.

Ce que vous voyez ici, reprend la voix meurtrie de Bernard Altenhoven, ce sont quelques-uns des centaines de messages qu’elle recevait chaque jour. Elle a d’abord essayé de les ignorer en espérant que cela s’arrête. Mais ça ne s’est jamais arrêté. Aujourd’hui, les messages ne la touchent plus. Le 3 septembre 2014, Louise s’est suicidée.Microsoft, qui a du retard à rattraper dans le mobile, met ses espoirs dans une tablette encore plus grande, qu'il juge susceptible de remplacer des ordinateurs portables. A commencer par ceux d'Apple, ouvertement pris pour cible.L'écran de la nouvelle Surface Pro 3 a une diagonale de 12 pouces (30,5 centimètres), contre 10,6 (26,9 cm) pour la version précédente, Surface Pro 2, qui figurait déjà parmi les plus grandes du marché.A titre de comparaison, l'iPad classique du leader du marché Apple ne mesure que 9,7 pouces (24,6 centimètres), avec une version mini pour répondre à la popularité des tablettes plus petites (7-8 pouces) et moins chères.

En agrandissant encore la Surface, Microsoft prend le contrepied des attentes de certains observateurs qui misaient au contraire sur une version réduite.Nous voulons des produits et des technologies qui permettent aux gens de rêver et de faire des choses, a fait valoir lors de la présentation de l'appareil à New York le nouveau directeur général du groupe informatique américain, Satya Nadella.Depuis qu'il a remplacé Steve Ballmer début février, M. Nadella martèle qu'il veut mettre le mobile d'abord. Il a aussi insisté mardi sur la volonté de le faire en permettant d'avoir de la productivité.Microsoft met en avant la possibilité d'utiliser aussi l'appareil pour travailler sur des logiciels de bureautique ou créatifs, ainsi que d'y réaliser deux tâches en même temps sur chaque moitié de l'écran.Il met aussi l'accent sur les accessoires comme un stylo adapté permettant d'écrire sur l'écran de la Surface, ou la couverture intégrant un clavier qui est une des spécificités de l'appareil et permet d'en faire l'équivalent d'un ordinateur portable. Sur cette dernière, le pavé tactile, qui permet de remplacer la souris, a notamment été amélioré, de même que le mécanisme d'attache qui permet de stabiliser la tablette quand on l'utilise sur ses genoux.

Microsoft s'est ouvertement posé en rival d'Apple, comparant sur une balance le poids de sa nouvelle tablette avec celle d'un ordinateur portable du groupe à la pomme. La Surface Pro 3, affinée à 9,1 millimètres d'épaisseur, ne pèse que 800 grammes.Microsoft avance aussi que 96% des utilisateurs d'iPad sont obligés d'avoir un ordinateur portable pour certaines tâches et que la nouvelle Surface peut remplacer les deux.M. Nadella a en revanche réfuté les craintes d'une dégradation des relations du groupe avec les fabricants d'appareils, auxquels traditionnellement il se contentait de fournir des logiciels.Ca ne nous intéresse pas de faire concurrence à nos fabricants, a-t-il affirmé, disant au contraire vouloir créer de nouvelles catégories de produits permettant d'augmenter la demande pour tout l'écosystème.Microsoft était entré seulement tardivement, fin 2012, sur le marché des tablettes et a du mal à y imposer tant la Surface que son système d'exploitation Windows face à Apple et aux appareils utilisant le logiciel Android de Google.Ses derniers efforts interviennent au moment où la croissance semble s'essouffler sur le marché: les ventes mondiales de tablettes ont augmenté d'un maigre 3,9% sur un an au premier trimestre, contre encore 28,2% au quatrième trimestre 2013, selon le cabinet de recherche IDC. Et la Surface n'affiche que de petites parts de marché, malgré des recettes en hausse de plus de 50% sur un an à 500 millions de dollars au premier trimestre.

La Surface Pro 3 sera disponible en pré-commande mercredi juste après minuit heure de New York (04H01 GMT) avec un prix annoncé pour les Etats-Unis de 799 dollars avec le stylo adapté, mais sans la couverture-clavier pour laquelle il faudra ajouter 129,99 dollars.Elle arrivera en magasins à partir du 20 juin aux Etats-Unis et au Canada et fin août dans 26 pays supplémentaires essentiellement en Europe et en Asie, parmi lesquels la France, la Belgique et la Suisse.Noël est arrivé avant l'heure pour un étudiant britannique à qui Amazon a livré par erreur une tablette, un ordinateur portable, un téléviseur... au total 46 objets pour un montant de 4.500 euros, que le géant de la distribution en ligne l'a autorisé à garder.Visiblement ravi de la tournure prise par cette affaire, Robert Quinn, 22 ans, pose dans le journal The Sun, sourire aux lèvres, au milieu des nombreux produits qui lui ont été livrés ces derniers jours à son domicile de Bromley, dans la banlieue de Londres.

Selon cet étudiant en école d'ingénieur, les colis étaient en fait destinés à un dépôt Amazon chargé du traitement des retours et l'erreur proviendrait d'une base de données informatiques. Tous les objets étaient empaquetés avec des étiquettes retour, explique-t-il dans le tabloïd britannique.J'ai contacté Amazon et ils m'ont répondu à trois reprises par écrit que je pouvais garder tout ce qui était arrivé, ajoute-t-il.Je leur ai dit que ça me posait problème si les gens qui avaient renvoyé ces objets perdaient de l'argent. Mais Amazon m'a assuré que ce n'était pas le cas.Contacté par l'AFP, la compagnie américaine a confirmé que le problème avait été réglé et que le client avait bien été informé qu'il pouvait garder les objets livrés.Outre un immense téléviseur 3D de 55 pouces, le jeune homme a reçu plusieurs tablettes informatiques, un stylo, une console de jeu portable, une bibliothèque, un rasoir électrique, un radiateur... un trésor que le jeune homme ne compte pas nécessairement conserver dans son intégralité.

Ce dimanche vers 22h30, un vol a été constaté dans une maison de l’avenue de la Libération, à Leuze-en-Hainaut. Les voleurs sont passés par une porte arrière de l’habitation, qui était restée ouverte. Ils ont alors fouillé le bas de la maison et sont repartis avec des bijoux de valeurs, deux ordinateurs portables et un téléphone portable. La police de la zone Belœil-Leuze a constaté les faits et le dossier a été transmis au parquet de Tournai.Trois hommes âgés entre 22 et 35 ans ont été arrêtés, dans la nuit de vendredi à samedi, après que les forces de l’ordre ont trouvé à leur domicile de la rue Emile Verhaeren, à Schaerbeek, une centaine de vêtements de sport volés et un ordinateur, volé également. C’est le propriétaire de l’ordinateur portable qui est parvenu à localiser sa machine. Il a immédiatement averti une patrouille de la zone Nord (Schaerbeek, Evere et Saint-Josse) qui s’est rendue dans un immeuble de la rue Emile Verhaeren vers 23h45 vendredi soir. Un immeuble que les policiers ont fouillé avec l’accord du propriétaire. Une fouille qui s’est avérée concluante. Les trois suspects ont été mis à disposition du parquet de Bruxelles.

Une dizaine d’enfants sont assis dans une salle de Plug-R, le hub créatif de Liège. Chacun est devant un ordinateur portable. Ils participent à un atelier de CoderDojo. De quoi ? De codage, de programmation libre et gratuite, qui permet de créer des sites Internet, des applications ou des jeux vidéo. Une maman : J’ai appris que le codage, ce n’est pas si compliqué et qu’on sera tous amenés, à l’avenir, à en faire. Alors, je me suis dit : ‘Pourquoi ne pas emmener ma fille ici ?’ Ce dimanche 17 avril, c’est l’ouverture de la Semaine de la créativité en Wallonie, un événement pour promouvoir l’économie créative. Et c’est à Liège, au hub, que s’ouvre le bal. Plusieurs animations sont prévues, dont cet atelier de codage. Le public est varié : familles, geeks, curieux…Mike Latona anime un atelier de video mapping, cette technique de projection d’images, de lumières et de jeux de 3D sur des éléments en volumes comme des façades. Cet ancien graphiste a cocréé MapMap, un logiciel libre de video mapping et il vient en faire la démonstration. J’essaie de montrer que le logiciel est simple d’utilisation, que la technique est accessible à tous.

Il a créé sa petite entreprise de video mapping et en vit. Parmi ses clients, il compte DreamWorks, Peugeot, Mercedes et le tournoi de Roland Garros. Un parfait exemple de réussite dans l’économie créative. L’innovation, la créativité, c’est un peu tout ce qui nous reste en Europe, souligne-t-il.Un peu plus loin, Catherine Liégeois s’est installée à une table pour présenter sa start-up Wrapsodi et son produit BabbleGum, un post-it 2.0. Nous vendons des stickers avec un code QR. On télécharge une application sur son smartphone, on scanne le code, on enregistre un message photo ou vidéo puis on colle le sticker sur le cadeau qu’on offre, explique-t-elle.Cette ex-institutrice travaille depuis deux ans pour Wrapsodi sans arriver encore à en vivre. Elle s’inscrit dans la philosophie de la Semaine de la créativité : jeter des ponts entre l’entreprise traditionnelle et l’innovation. Je propose aux industries une solution de renouvellement prête à l’emploi. Je les sens ouvertes à la créativité mais le frein, c’est qu’elles doivent revoir toute leur communication.

  1. http://dovendosi.comunidades.net/
  2. http://www.bloghotel.org/enablesyou/
  3. http://blogcity.jp/page.asp?idx=10057051

 

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May 21, 2017

On ne badine pas avec la sécurité. Le printemps est donc une bonne occasion de renouveler la licence de votre antivirus, voire d’en installer, si vous avez la sottise de surfer non couvert. Il n’est pas nécessaire de payer pour cela : des alternatives gratuites correctes existent. Déjà, il y a le logiciel Microsoft Security Essentials. Mais comme son nom l’indique, il va à l’essentiel, sans plus. On lui préférera donc Avast, Avira, ou AVG, par exemple.Etats-Unis et France ont promis de faire front commun face au jihadisme après la fusillade meurtrière en Californie, pour laquelle les enquêteurs privilégient la piste terroriste et qui a été saluée, mais pas revendiquée, par le groupe Etat islamique (EI). Dans un programme en anglais diffusé samedi sur la radio du groupe EI, l'organisation jihadiste salue les auteurs du massacre qu'il qualifie de soldats de son califat auto-proclamé, sans pour autant revendiquer leur action.Le président américain Barack Obama et son homologue français François Hollande ont réaffirmé leur volonté, face à une menace commune, de faire front commun avec leurs alliés contre le jihadisme, a indiqué l'Elysée à l'issue d'un entretien téléphonique entre les deux dirigeants.

La France a aussi été touchée par de sanglants attentats le 13 novembre qui ont fait 130 morts.Obama a assuré samedi que l'Amérique ne se laisserait pas terroriser. Nous sommes Américains. Nous défendrons nos valeurs, celles d'une société ouverte et libre. Nous sommes forts. Nous sommes résistants. Et nous ne nous laisserons pas terroriser, a-t-il déclaré dans son allocution hebdomadaire diffusée par la Maison Blanche.Les enquêteurs du FBI ont rapporté vendredi avoir trouvé chez le couple d'origine pakistanaise armé jusqu'aux dents, qui a tué mercredi 14 personnes, des signes de radicalisation et une inspiration potentielle par des organisations terroristes étrangères.Mais rien n'indique à ce stade que la femme, Tashfeen Malik, 29 ans mariée à Syed Farook, 28 ans, faisaient partie d'un réseau organisé ou d'une cellule, a insisté vendredi le chef du FBI, James Comey. Samedi la Maison Blanche a redit la même chose, après que le président ait été informé par le FBI des derniers développements de l'enquête.

Le FBI a souligné vendredi la minutieuse préparation des tueurs et affirmé qu'il privilégiait désormais l'hypothèse d'un acte terroriste.Si cette piste était confirmée, ce serait l'attentat le plus meurtrier aux Etats-Unis depuis le 11 septembre 2001.Les autorités étudient notamment une page du réseau social Facebook sur laquelle Malik, 29 ans, aurait fait acte d'allégeance au groupe EI.Le couple, parents d'une fillette de six mois, avait planifié le massacre perpétré lors d'un déjeuner de Noël pour les employés des services de santé locaux, où travaillait Farook.Le FBI a énuméré les preuves: un arsenal de milliers de munitions, des explosifs, des téléphones portables, des ordinateurs, des conversations avec des extrémistes aux Etats-Unis, peut-être à l'étranger.Ils avaient loué le 4x4 noir dans lequel ils ont tenté d'échapper aux forces de l'ordre avant d'être abattus après un échange de plus de 100 coups de feu avec la police. Et les autorités ont retrouvé deux téléphones portables écrasés dans une poubelle où le couple avait tenté de s'en débarrasser.

Vu l'arsenal retrouvé chez eux, les autorités n'excluent pas que le couple préparait une autre attaque.Dans un éditorial, publié in extenso en Une samedi pour la première fois depuis 1920, le New York Times fustige les élus qui ne sont même pas parvenus à réformer la législation sur les armes après le massacre de 20 écoliers à Newtown en 2012.Les avocats de la famille de Syed Farook, Mohammad Abuershaid et David Chesley, ont assuré que les proches du jeune homme, sous le choc, n'avaient aucune idée de ce qui se tramait.A l'opposé, le frère de Farook est, d'après le Pentagone, un ancien combattant qui a gagné des médailles dans la marine.Selon ses proches, Farook était un jeune homme poli, introverti et solitaire, qui vivait le rêve américain: il était marié, il avait une fille, il avait gagné 77.000 dollars l'an dernier, selon un jeune homme qui priait dans la même mosquée que lui.

Il avait rencontré sa femme en 2013 sur un site de rencontres et l'avait épousée en 2014 en Arabie saoudite, où elle a vécu après avoir grandi au Pakistan.A son retour aux Etats-Unis, le jeune homme n'était plus le même, a assuré un de ses anciens collègues, Christian Nwadike. Je pense qu'il a épousé une terroriste, a-t-il déclaré à CBS.Les avocats de la famille de Farook ont décrit Tashfeen Malik comme une femme au foyer typique, qui s'occupait de son bébé, avait choisi de ne pas conduire, ne montrait pas son visage.Ils ont évoqué une famille très traditionnelle, où les hommes et les femmes ne s'asseyaient pas dans la même pièce.Au Pakistan, l'ex-doyen de la faculté de pharmacie de Bahauddin Zakariya University, Khalid Janbaz, a décrit Tashfeen Malik comme une étudiante brillante.Mais une étudiante Abdia Rani a expliqué à l'AFP qu'elle se serait peu à peu tournée vers la religion devenant plus sérieuse et discrète.

Le groupe informatique américain Microsoft affiche ses ambitions pour son futur système d'exploitation Windows 10, qu'il espère installer d'ici 2018 sur un milliard d'appareils actifs dans le monde en séduisant les développeurs d'applications.Windows 10 doit être lancé cet été, et Microsoft espère avec lui faire oublier le raté de la précédente version Windows 8, qui était censée consacrer sa conversion au mobile mais ne suscite toujours deux ans et demi après son lancement qu'un accueil pour le moins mitigé.Notre objectif est que deux ou trois ans après sa sortie, un milliard d'appareils fonctionnent avec Windows 10, a indiqué mercredi Terry Myerson, vice-président du géant des logiciels en charge des systèmes d'exploitation, lors de la conférence annuelle organisée par le groupe à destination des développeurs (Build).Microsoft y a lancé une offensive de charme auprès des développeurs, en leur promettant notamment des outils permettant à ceux ayant créé des applications pour des écosystèmes concurrents, comme iOS (Apple) ou Android (Google), de réutiliser leurs programmes avec Windows 10.

La mesure promet de faire gagner du temps et de l'argent aux développeurs, mais pourrait aussi accélérer le développement de l'écosystème d'applications Windows.Leur faible nombre actuel comparé à la grande quantité de programmes conçus pour iOS ou Android est considéré comme l'une des raisons du manque d'acceptation des smartphones et des tablettes fonctionnant sous Windows.Microsoft tente un pari majeur pour regagner les développeurs, a estimé Michael Facemire, un analyste du cabinet Forrester. Ils ouvrent les murs d'un château autrefois impénétrable, permettant de développer (des applications) en utilisant un large éventail de langages (informatiques), de plateformes et d'outils.Microsoft tente aussi de convaincre en vantant les avantages de Windows 10, censé s'adapter à tous les types d'appareils informatiques, comparé à ses concurrents.Windows 10 doit en effet offrir un socle commun sur lequel les développeurs pourront créer des applications pour des smartphones, des tablettes, des ordinateurs portables ou de bureau, et même la console de jeux vidéo Xbox.

Windows est le seul écosystème qui vous laisse apporter vos applications à tous ces appareils, a fait fait valoir M. Myerson auprès des développeurs, rappelant qu'à l'inverse avec Apple, vous choisissez d'investir dans Mac OS (le système d'exploitation pour les ordinateurs de la marque NDLR) ou iOS (pour l'iPhone et l'iPad); avec Google, vous investissez dans Android (pour le mobile) ou Chrome OS (pour les ordinateurs).Microsoft espère avec Windows 10 enfin trouver la formule pour s'imposer à la fois sur les ordinateurs des entreprises et sur les tablettes et smartphones du grand public.Pour accélérer son adoption, Microsoft l'offrira pendant un an comme une mise à jour gratuite pour les utilisateurs de certaines versions antérieures.Il a aussi promis ces derniers mois l'intégration de son assistant vocal Cortana, qui constitue sa réponse au service Siri d'Apple, d'un nouveau navigateur internet dont il a dévoilé mercredi le nom de baptême, Edge, ou encore de technologies biométriques comme la reconnaissance faciale permettant de se connecter sans mot de passe.Windows 10 représente une nouvelle génération de Windows, conçue pour une ère d'informatique plus personnelle (...) où c'est la mobilité de l'expérience qui importe, pas celle de l'appareil, a aussi commenté le directeur général de Microsoft, Satya Nadella.

Dans la vision de Microsoft, les applications conçues pour la plateforme Windows 10 doivent être flexibles et pouvoir s'adapter à différentes tailles d'écran sans qu'il y ait besoin d'ajouter des programmes supplémentaires.Le groupe a même apporté mercredi à la conférence des centaines de prototypes de ses lunettes de réalité augmentée HoloLens, afin de montrer aux développeurs des applications fonctionnant avec Windows 10 et sans écran du tout, en surimposant des images sur le monde réel.Abdelmounaim Haddad (21 ans), un des deux suspects évoqués dans l'enquête concernant la cellule terroriste de Verviers et soupçonné d'avoir fui en Espagne mais qui se trouvait finalement chez lui avec un bracelet électronique, a été placé sous mandat d'arrêt par le juge d'instruction, a indiqué mercredi son avocate Me Nathalie Galant.L'homme s'est présenté mardi à la police de Molenbeek-St-Jean. Le deuxième suspect, recherché en Espagne, le Néerlandais Zaid Koullis (18 ans) est toujours introuvable. Une perquisition a été menée mardi au domicile de ses parents à Utrecht. Le parquet fédéral avait lancé un avis de recherche pour ces deux hommes en Espagne. Il était en effet probable que les suspects aient pris la fuite jeudi dernier, apprenant que la police avait perquisitionné l'appartement de la cellule démantelée à Verviers. La police avait retrouvé dans cet appartement le passeport de Zaid Koullis.

Les services de sécurité français avaient ensuite affirmé avoir retrouvé la trace des deux hommes à Paris. Ils avaient alors averti leurs homologues espagnols. Les autorités pensaient que les deux suspects tentaient de rejoindre le Yémen ou l'Arabie Saoudite via l'Espagne Mardi après-midi, il est apparu qu'Abdelmounaïm Haddad n'avait pas fui en Espagne mais qu'il se trouvait simplement chez lui avec un bracelet électronique. On ne sait pas encore ce qu'il est advenu de Zaid Koullis. La perquisition menée chez ses parents à Utrecht a permis de confisquer des ordinateurs portables et des téléphones.La justice a procédé mardi après-midi à des perquisitions au cabinet de la ministre de l'Education, Joëlle Milquet, a-t-on indiqué de source officielle. Cette opération de police menée par une trentaine d'enquêteurs de la police judiciaire s'inscrit dans le cadre de l'instruction du dossier sur les collaborateurs litigieux engagés au cabinet de l'Intérieur par Joëlle Milquet, lorsqu'elle était titulaire de ce portefeuille, six mois avant les élections de 2014.Les enquêteurs ont notamment emporté des documents et se sont intéressé à des téléphones portables et des ordinateurs, indique-t-on à bonne source.

  1. http://www.mywedding.com/retrouve3/blog.html
  2. http://dovendosi.blogolink.com/
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May 20, 2017

Il Cebit di Hannover, la più importante fiera europea legata al mondo dell'informatica e dell'information technology, ha chiuso i propri battenti da più di una settimana ed è giunto il momento di fare un po' di bilanci e previsioni. Il 2003 sarà un anno ancora molto difficile per l'intera industria, in serie difficoltà già da almeno 2 anni a seguito sia della generale crisi economica mondiale, sia dell'esaurirsi del boom di vendite dato dal millennium bug.I segnali di ripresa, tuttavia, ci sono e la speranza di buona parte dei grandi produttori è che, trascorsi i 3 anni dagli ultimi grandi aggiornamenti dei PC pre millennium bug, le grandi aziende riprendano ad investire in questo settore. Se il mercato dei PC Desktop mostra una crescita sostanzialmente piatta, è in quello mobile che si riscontra il maggior interesse, grazie anche alle numerose novità introdotte negli ultimi mesi e, soprattutto, all'uso sempre più generico che si può fare di un PC notebook.

Aiutare gli appassionati di computer a meglio capire come stia evolvendo il mercato e quali scenari stiano nascendo in questi difficili mesi è un quotidiano obiettivo per la redazione di Hardware Upgrade. Spesso, però, ci si scontra con la necessità di riportare velocemente e in dettaglio le più recenti news, o analizzare i particolari tecnici di un nuovo prodotto. Il rischio è quello di non aiutare il lettore a comprendere appieno le dinamiche utilizzate dai produttori, che sono alla base ad esempio del lancio di un particolare nuovo prodotto o del successo di una specifica azienda.Obiettivo di questo editoriale è pertanto quello di fornire un quadro il più possibile completo, ma volutamente discorsivo e non troppo tecnico, su quelli che sono i principali trend di mercato attualmente in atto, delineando alcune previsioni sui prodotti e le novità che potremo vedere nei prossimi mesi.

La massiccia diffusione dei files audio di tipo mp3 ha portato con sé l'esigenza di poter ascoltare questo particolare tipo di file anche al di fuori dell'ambito strettamente informatico. Uno degli aspetti peculiari che è alla base del grande successo dello standard MP3 è rappresentato dal minore spazio che files codificati con questo algoritmo sono in grado di occupare rispetto ai formati tradizionali. In questo modo è possibile trasportare in modo piuttosto agevole anche numerose ore di musica. Nonostante le conseguenze legate alle leggi sul diritto d'autore, lo standard MP3 è diventato, di fatto, un punto di riferimento per lo scambio della musica in rete. Ovviamente il mercato non si è fatto attendere e ad oggi sono ormai numerose le soluzioni MP3 portatili disponibili anche a prezzi abbordabili.

Fondamentalmente si distinguono tre tipi diversi di lettori MP3, classificabili a seconda della modalità di storage:Player MP3 basati su hard disk: per questi dispositivi la capiacità di storage è veramente elevata (si arriva nell'ordine dei GB) poichè vengono costruiti impiegando un hard disk da 2.5 pollici. Il pregio rappresentato dall'elevata capienza è bilanciato dal difetto rappresentato dalla particolare fragilità che contraddistingue un dispositivo meccanico come un hard disk.Player MP3 basati su memoria statica: sono la controparte dei lettori basati su hard disk. Questi dispositivi non sono dotati di parti meccaniche in movimento e sono caratterizzati da una minore fragilità. Per memoria statica si intende chip di memoria interni al dispositivo oppure supporti come Compact Flash, Smart Media o Multi Media Card. Diretta conseguenze di ciò sono un peso e dimensioni sensibilmente contenuti. Di contro la capienza di questi dispositivi è decisamente inferiore rispetto agli altri tipi di player MP3.

Lettori CD portatili con supporto MP3: fondamentalmente identici ai normali lettori CD portatili uniscono una buona capienza complessiva ad un costo generalmente abbordabile. Gli inconvenienti sono rappresentati dalla necessità di dover ricorrere alla masterizzazione di CD-R o CD-RW, dalle dimensioni generalmente più elevate rispetto agli altri due tipi di dispositivi e da una fragilità paragonabile a quella dei lettori basati su hard disk. In questo articolo ci occuperemo del lettore Digisette Duo 96, lettore MP3 basato su memoria statica con possibilità di espansione offerta da slot MMC.Asus, confermando il crescente interesse per il mercato mobile, ha presentato alcuni interessanti prodotti basati sulla recentissima tecnologia Intel Centrino e per il momento ha deciso di adottare tali novità tecnologiche solo sulle linee di prodotto più prestigiose ovvero le serie M2 ed S1, che per l'occasione sono state ribattezzate S1n e M2n. Tali prodotti costituiscono da tempo la miglior offerta dedicata all'impiego mobile di Asus, notebook in cui si era ricercato il miglior compromesso tra prestazioni, autonomia di funzionamento e leggerezza (a questa pagina trovate una recensione relativa all' M2); l'aggiornamento di tali unità con la tecnologia Intel Centrino è quindi più che lecito.

Oggetto di questa recensione è il modello Asus S1n, equipaggiato con tecnologia Intel Centrino e più precisamente con processore Pentium-M da 1,6 GHZ e chipset 855GM con sottosistema video integrato. Nell'articolo di presentazione relativo ad Intel Centrino ci siamo occupati di un prodotto di Acer basato su Pentium-M e chipset 855PM (quindi con sottosistema video dedicato), la configurazione di Asus ci consentirà di indagare le prestazioni di questa nuova tecnologia e ci permetterà di costruire un chiaro quadro circa le possibilità rese disponibili dal recente lancio Intel.àIl prodotto di Asus è ovviamente destinato ad un'utenza business, alla ricerca di un prodotto potente, compatto e con elevata autonomia. La scelta di ricorrere ad un sottosistema video integrato consente una maggior ingegnerizzazione del prodotto (conseguentemente maggior compattezza e minor peso) e permette soprattutto di ridurre ulteriormente il consumo energetico. Ovviamente, tutte le medaglie hanno due facce, in questo caso il compromesso da accettare è un sottosistema video non estremamente performante nel 3D, ma adatto ad applicazioni di produttività personale e di multimedialità semplice.

Le soluzioni disponibili sono in grado di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di utente: dal notebook dotato di display da 16 ed ottime prestazioni, alla soluzione entry level, oppure alla solzione ultra mobile. Una presentazione panoramica delle soluzioni Vaio più recenti è diponibile a questo indirizzo. Il prodotto oggetto di questa recensione appartiene alle soluzioni ultracompatte e per la precisione è il modello V505AP, la cui caratteristica essenziale è una compattezza esasperata ed un peso veramente ridotto.Come avremo modo di osservare, Sony porta il proprio Know-how in ambito audio video all'interno di prodotti notebook ed il risultato è indubbiamente positivo.Il secondo giorno al Cebit 2003 di Hannover è dedicato quasi esclusivamente al lancio di soluzioni video per notebook. Nella mattinata nVidia ha ufficialmente introdotto i propri nuovi chip mobile NV31M e NV34M, soluzioni dotate di supporto alle API DirectX 9. ATI non è da meno e questo pomeriggio introduce ufficialmente la nuova evoluzione di chip mobile ad alte prestazioni: noto con il nome in codice di M10, il chip Mobility Radeon 9600 è destinato a proporsi sul mercato quale nuovo riferimento prestazionale per i notebook di fascia alta.

La scorsa settimana ATI ha introdotto una completa gamma di soluzioni video per piattaforme Desktop; il modello Radeon 9600 è basato su chip RV350 e processo produttivo a 0.13 micron, posizionato nel mercato come soluzione di fascia media caratterizzata dal supporto DirectX 9 e, sulla carta, dalle ottime prestazioni velocistiche.Mobility Radeon 9600 riprende del chip desktop il processo produttivo a 0.13 micron e l'architettura complessiva del chip, introducendo però varie nuove soluzioni specificamente pensate per migliorare l'autonomia complessiva del notebook con alimentazione a batteria.Il livello di performances ottenibile con questa nuova soluzione è, stando a quanto dichiarato dalla stessa ATI, realmente molto elevato: con prodotti basati su chip Mobility Radeon 9600 ATI introduce il concetto di Desktop replacement for gamers, in quanto una soluzione di questo tipo diventa un'opzione validissima per il gaming di fascia alta. Recarsi ad un lan party con solo un notebook sta diventando, con il passare dei mesi, sempre più un'abitudine consolidata.Intel, come da tempo annunciato, ha rilasciato ufficialmente oggi la nuova tecnologia Intel Centrino dedicata ai dispositivi mobile (notebook, ultraportatili e tablet-pc).

In tutto il mondo sono stati scelti ed organizzati svariati eventi per supportare il lancio di questa tecnologia, che stando alle premesse di Intel è una svolta epocale. In Europa, è stato scelto come degno palcoscenico l'evento fieristico del Cebit di Hannover, che proprio quest'oggi apre i suoi battenti.Nello sviluppo del progetto Centrino Intel ha posto come obiettivo guida la ricerca della massima autonomia possibile con alimentazione da batteria: questo elemento spiega perché Centrino, come vedremo, non sia il nome di un processore ma di un insieme di componenti, integrati all'interno del notebook e responsabili sia delle prestazioni velocistiche, che delle funzionalità accessorie e dell'autonomia d'uso.Centrino si affianca alle altre soluzioni Mobile di Intel (Pentium 4-M e Celeron) e di fatto costiutisce un'alternativa per ogni tipologia di prodotto, sia esso un notebook di elevate prestazioni oppure un ultra mobile. Ovviamente, come ogni nuova tecnologia al momento del debutto l'elemento costo avrà un peso non indifferente e per questo motivo i primi notebook Centrino saranno posizionati nella fascia alta di mercato. Molti dei partner produttivi Intel, tuttavia, ci hanno confermato l'intenzione di presentare notebook Centrino di fascia media e entry level, possibilmente entro la fine di quest'anno.

Il mercato delle workstation mobile costituisce una nicchia all'interno del business legato al mondo dei notebook, ma è caratterizzato da aspetti tecnologici particolarmente interessanti. La vocazione di questi notebook è essenzialmente quella di garantire elevate prestazioni nell'utilizzo di software per grafica professionale (tipicamente ambiente CAD e OpenGL), a discapito magari della portatilità e dell'autonomia delle batterie. Altra componente essenziale in questo genere di macchine è il display che deve essere di dimensioni generose, di ottima qualità e con risoluzione elevata (tipicamente 15 e 1600x1200 px).Il target di questi prodotti è ovviamente rappresentato non da utenti home, quanto piuttosto da professionisti che necessitano di un prodotto valido per presentare il proprio lavoro ai clienti e per fare piccoli interventi lontani dalla workstation vera e propria.La serie Celsius H si affianca alla soluzione Celsius A, altra workstation mobile di Fujitsu Siemens caratterizzata da un hardware meno potente e da una risoluzione nativa del display di 1400x1052.Tempo fa abbiamo recensito un prodotto simile a quello proposto in questo articolo, mi riferisco al notebooh ThinkPad A31p di IBM; laddove sarà possibile eseguiremo quindi una comparazione tra i 2 portatili.

  1. http://www.blogstuff.co.uk/davydenko/
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  3. http://blogs.elle.com.hk/retrouve3/

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